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	<title>Commenti a: Storia naturale dell’anima</title>
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	<description>Intossicati di cultura</description>
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		<title>Di: Roberto Longhi</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/comment-page-1/#comment-646</link>
		<dc:creator>Roberto Longhi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 18:29:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/2007/05/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/#comment-646</guid>
		<description>mi nombre es Roberto Longhi Tartaglia, soy psicoanalista y vivo y trabajo en madrid. 
Actualmente presido una asociaci&#243;n de psicoterapias psicoanal&#237;ticas (Acippia)cuyo director de programas de estudio es el Dr. H&#233;ctor Fiorini de Buenos Aires, Argentina.Desde hace ya casi veinte a&#241;os desarrollamos tareas de formaci&#243;n en este campo, los deocentes de la instituci&#243;n somos invitados en el master de psicoterapias psicoanal&#237;ticas de la universidad complutense y del master de arter terapia en la universidad de Murcia.Nuestra  l&#237;nea de investigaci&#243;n son los procesos creativos y su relaci&#243;n con la psicopatolog&#237;a y la cl&#237;nica. 
 
ME HA IMPRESIONADO MUCHO SU LIBRO &quot;HISTORIA NATURAL DEL ALMA&quot;, y me gustar&#237;a consultarle sobre la posibilidad de dictar en Madrid  una conferencia en nuestro centro. 
 
Un cordial saludo.Roberto Longhi.  Acippia(asociaci&#243;n cultural para la formaci&#243;n e investigaci&#243;n en psicoterapias psicoanal&#237;ticas). </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi nombre es Roberto Longhi Tartaglia, soy psicoanalista y vivo y trabajo en madrid.</p>
<p>Actualmente presido una asociaci&oacute;n de psicoterapias psicoanal&iacute;ticas (Acippia)cuyo director de programas de estudio es el Dr. H&eacute;ctor Fiorini de Buenos Aires, Argentina.Desde hace ya casi veinte a&ntilde;os desarrollamos tareas de formaci&oacute;n en este campo, los deocentes de la instituci&oacute;n somos invitados en el master de psicoterapias psicoanal&iacute;ticas de la universidad complutense y del master de arter terapia en la universidad de Murcia.Nuestra  l&iacute;nea de investigaci&oacute;n son los procesos creativos y su relaci&oacute;n con la psicopatolog&iacute;a y la cl&iacute;nica.</p>
<p>ME HA IMPRESIONADO MUCHO SU LIBRO &quot;HISTORIA NATURAL DEL ALMA&quot;, y me gustar&iacute;a consultarle sobre la posibilidad de dictar en Madrid  una conferencia en nuestro centro.</p>
<p>Un cordial saludo.Roberto Longhi.  Acippia(asociaci&oacute;n cultural para la formaci&oacute;n e investigaci&oacute;n en psicoterapias psicoanal&iacute;ticas).</p>
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		<title>Di: Davide Dell'Ombra</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/comment-page-1/#comment-113</link>
		<dc:creator>Davide Dell'Ombra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 15:50:56 +0000</pubDate>
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		<description>Continuo il discorso con Spengler, citato da Giovanni Reale:

&lt;blockquote&gt;Già Oswald Spengler sottolineava come sia l&#039;operaio sia l&#039;industriale fossero divenuti &quot;gli schiavi, non i signori della macchina che ora comincia a manifestare il suo occulto potere demonico&quot;. Spengler non si sbagliava, semmai sottostimava gli effetti collaterali: l&#039;assolutizzazione della scienza e della tecnica ha alimentato nell&#039;uomo la sua illusione di dominio; ma l&#039;uomo non ha saputo crescere spiritualmente in proporzione, &lt;em&gt;diventando in larga misura schiavo delle cose stesse che ha prodotto, e dimenticando se stesso&lt;/em&gt;.&lt;/blockquote&gt;

Tratto da Giovanni Reale, &lt;a href=&quot;http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887078847.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;em&gt;Radici culturali e spirituali dell&#039;Europa&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, Cortina 2003, p. 116.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo il discorso con Spengler, citato da Giovanni Reale:</p>
<blockquote><p>Già Oswald Spengler sottolineava come sia l&#8217;operaio sia l&#8217;industriale fossero divenuti &#8220;gli schiavi, non i signori della macchina che ora comincia a manifestare il suo occulto potere demonico&#8221;. Spengler non si sbagliava, semmai sottostimava gli effetti collaterali: l&#8217;assolutizzazione della scienza e della tecnica ha alimentato nell&#8217;uomo la sua illusione di dominio; ma l&#8217;uomo non ha saputo crescere spiritualmente in proporzione, <em>diventando in larga misura schiavo delle cose stesse che ha prodotto, e dimenticando se stesso</em>.</p></blockquote>
<p>Tratto da Giovanni Reale, <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887078847.html" rel="nofollow"><em>Radici culturali e spirituali dell&#8217;Europa</em></a>, Cortina 2003, p. 116.</p>
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		<title>Di: Davide Dell'Ombra</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/comment-page-1/#comment-111</link>
		<dc:creator>Davide Dell'Ombra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 22:12:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/2007/05/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/#comment-111</guid>
		<description>A proposito di &lt;em&gt;Bestand&lt;/em&gt; cui nella recensione accenavo, mi sollecita adesso la lettura di Eugenio &lt;strong&gt;Mazzarella&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.guidaeditori.it/schedanew.asp?bookid=92894&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;em&gt;Tecnica e Metafisica. Saggio su Heidegger&lt;/em&gt;, Guida 2002&lt;/a&gt;), nelle pagine 272 e seguenti (citando ampiamente lo stesso Heidegger).

&lt;blockquote&gt;&quot;Il termine [&lt;em&gt;Bestand&lt;/em&gt;] dice qui qualcosa di più e di più essenziale che la semplice nozione di &#039;scorta, provvista&#039; (...). La parola &#039;fondo&#039; (...) caratterizza niente meno che il modo in cui è presente (&lt;em&gt;anwest&lt;/em&gt;) tutto ciò che ha rapporto al disvelamento pro-vocante. Ciò che sta (&lt;em&gt;steht&lt;/em&gt;) nel sendo del &#039;fondo&#039; (&lt;em&gt;Bestand&lt;/em&gt;), non ci sta più di fronte come oggetto (&lt;em&gt;Gegenstand&lt;/em&gt;) [ma] è il puro e semplice contrario dell&#039;indipendenza... ha infatti la sua posizione (&lt;em&gt;Stand&lt;/em&gt;) solo in base all&#039;impiego dell&#039;impiegabile (...)&quot;. Anche l&#039;uomo rientra a pieno titolo, come la &quot;più importante delle materie prime&quot;, nel mondo fattosi &lt;em&gt;Bestand&lt;/em&gt;, &#039;fondo&#039;. E tuttavia egli &quot;proprio perché... è provocato in modo più originario che le energie della natura, (... in quanto colui che) compie il richiedere provocante mediante il quale ciò che richiama il reale viene disvelato come &#039;fondo&#039;... non diventa mai puro &#039;fondo&#039;&quot;.
Che significa ciò?
(...) Nel dispositivo della tecnica contemporanea da un lato proprio questo &quot;compimento&quot; soggettivistico (...) si manifesta in tutta la sua labilità sostanziale (...). Della tecnica contemporanea l&#039;uomo è &quot;soggetto&quot; nel doppio senso del termine: e essenzialmente. (...) Dall&#039;altro, proprio in questa &quot;frantumazione&quot; del soggetto della soggettivita occidentale quale si era pensato, riemerge per l&#039;uomo la possibilità di uscire dalla &quot;sottomissione&quot; alla tecnica tramite l&#039;assunzione di essa nella sua essenza: ciò che è in gioco è la possibilità di un &quot;rapporto libero&quot; con essa, che parla nell&#039;irriducibilità dell&#039;uomo a &quot;puro fondo&quot;.
(...) &quot;Infatti l&#039;uomo diventa libero solo nella misura in cui, appunto, appartiene (...) all&#039;ambito del destino e così diventa un ascoltante (...), non però un servo (...).&quot;&lt;/blockquote&gt;

Il passo è complesso ma - sfoltendolo quanto ho potuto - penso chiaro. Anzi, illuminante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di <em>Bestand</em> cui nella recensione accenavo, mi sollecita adesso la lettura di Eugenio <strong>Mazzarella</strong> (<a href="http://www.guidaeditori.it/schedanew.asp?bookid=92894" rel="nofollow"><em>Tecnica e Metafisica. Saggio su Heidegger</em>, Guida 2002</a>), nelle pagine 272 e seguenti (citando ampiamente lo stesso Heidegger).</p>
<blockquote><p>&#8220;Il termine [<em>Bestand</em>] dice qui qualcosa di più e di più essenziale che la semplice nozione di &#8216;scorta, provvista&#8217; (&#8230;). La parola &#8216;fondo&#8217; (&#8230;) caratterizza niente meno che il modo in cui è presente (<em>anwest</em>) tutto ciò che ha rapporto al disvelamento pro-vocante. Ciò che sta (<em>steht</em>) nel sendo del &#8216;fondo&#8217; (<em>Bestand</em>), non ci sta più di fronte come oggetto (<em>Gegenstand</em>) [ma] è il puro e semplice contrario dell&#8217;indipendenza&#8230; ha infatti la sua posizione (<em>Stand</em>) solo in base all&#8217;impiego dell&#8217;impiegabile (&#8230;)&#8221;. Anche l&#8217;uomo rientra a pieno titolo, come la &#8220;più importante delle materie prime&#8221;, nel mondo fattosi <em>Bestand</em>, &#8216;fondo&#8217;. E tuttavia egli &#8220;proprio perché&#8230; è provocato in modo più originario che le energie della natura, (&#8230; in quanto colui che) compie il richiedere provocante mediante il quale ciò che richiama il reale viene disvelato come &#8216;fondo&#8217;&#8230; non diventa mai puro &#8216;fondo&#8217;&#8221;.<br />
Che significa ciò?<br />
(&#8230;) Nel dispositivo della tecnica contemporanea da un lato proprio questo &#8220;compimento&#8221; soggettivistico (&#8230;) si manifesta in tutta la sua labilità sostanziale (&#8230;). Della tecnica contemporanea l&#8217;uomo è &#8220;soggetto&#8221; nel doppio senso del termine: e essenzialmente. (&#8230;) Dall&#8217;altro, proprio in questa &#8220;frantumazione&#8221; del soggetto della soggettivita occidentale quale si era pensato, riemerge per l&#8217;uomo la possibilità di uscire dalla &#8220;sottomissione&#8221; alla tecnica tramite l&#8217;assunzione di essa nella sua essenza: ciò che è in gioco è la possibilità di un &#8220;rapporto libero&#8221; con essa, che parla nell&#8217;irriducibilità dell&#8217;uomo a &#8220;puro fondo&#8221;.<br />
(&#8230;) &#8220;Infatti l&#8217;uomo diventa libero solo nella misura in cui, appunto, appartiene (&#8230;) all&#8217;ambito del destino e così diventa un ascoltante (&#8230;), non però un servo (&#8230;).&#8221;</p></blockquote>
<p>Il passo è complesso ma &#8211; sfoltendolo quanto ho potuto &#8211; penso chiaro. Anzi, illuminante.</p>
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		<title>Di: Davide Dell&#039;Omb</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/comment-page-1/#comment-58</link>
		<dc:creator>Davide Dell&#039;Omb</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 00:34:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/2007/05/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/#comment-58</guid>
		<description>Gentile Laura Bossi, 
ringrazio io Lei del suo commento e della sua, anche se imprevista, lettura. Mi fa molto piacere che abbia colto come &quot;affettuose&quot; le mie critiche, maturate durante una lettura attenta e appassionata. 
La saluto cordialmente, sperando di &quot;riaverla tra noi&quot; di Sitosophia al pi&#249; presto. 
Davide Dell&#039;Ombra </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Laura Bossi,<br />
ringrazio io Lei del suo commento e della sua, anche se imprevista, lettura. Mi fa molto piacere che abbia colto come &quot;affettuose&quot; le mie critiche, maturate durante una lettura attenta e appassionata.<br />
La saluto cordialmente, sperando di &quot;riaverla tra noi&quot; di Sitosophia al pi&ugrave; presto.<br />
Davide Dell&#039;Ombra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura Bossi</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/comment-page-1/#comment-57</link>
		<dc:creator>Laura Bossi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 18:15:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/2007/05/storia-naturale-dellanima-di-laura-bossi/#comment-57</guid>
		<description>Caro Davide dell&#039;Ombra, 
cercando una vecchia intervista radiofonica si internet sono capitata sulla Sua recensione del mio libro, Storia naturale dell&#039;anima, che mi &#232; parsa, come dire, affettuosamente critica, e per la quale La ringrazio! Cordiali saluti 
Laura Bossi </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Davide dell&#039;Ombra,<br />
cercando una vecchia intervista radiofonica si internet sono capitata sulla Sua recensione del mio libro, Storia naturale dell&#039;anima, che mi &egrave; parsa, come dire, affettuosamente critica, e per la quale La ringrazio! Cordiali saluti<br />
Laura Bossi</p>
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