<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Seconda natura</title>
	<atom:link href="http://www.sitosophia.org/2008/09/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/</link>
	<description>Intossicati di cultura</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:34:35 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-682</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 11:57:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-682</guid>
		<description>Ringrazio il prof. Biuso e segnalo due documenti su Gerald Edelman: &lt;a href=&quot;http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1972/edelman-lecture.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;la sua lettura alla consegna del premio Nobel&lt;/a&gt; nel 1972 e il suo &lt;a href=&quot;http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1972/edelman-cv.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;em&gt;Curriculum Vitae&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; in cui compaiono diverse lauree &lt;em&gt;honoris causa&lt;/em&gt; e riconoscimenti da parte di diverse universit&#224; italiane. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio il prof. Biuso e segnalo due documenti su Gerald Edelman: <a href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1972/edelman-lecture.pdf" rel="nofollow">la sua lettura alla consegna del premio Nobel</a> nel 1972 e il suo <a href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/1972/edelman-cv.pdf" rel="nofollow"><em>Curriculum Vitae</em></a> in cui compaiono diverse lauree <em>honoris causa</em> e riconoscimenti da parte di diverse universit&agrave; italiane.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Biuso</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-574</link>
		<dc:creator>Biuso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 19:45:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-574</guid>
		<description>Caro Davide, lei ha colto molto bene il senso e i limiti di questo libro. E, se me lo permette, sono contento che un mio allievo mostri una tale maturit&#224; critica a proposito del percorso complessivo di uno scienziato in ogni caso importante quale Edelman. 
Il mio commento alla sua lucida recensione ha voluto evidenziare soltanto il fatto che anche un empirista che osservi la realt&#224; in modo attivo e non troppo dogmatico &#232; costretto, alla fine, a fare i conti con ci&#242; che in natura e nella scienza &#232; irriducibile al puro dato quantitativo e la cui analisi &#232; uno dei compiti della filosofia. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Davide, lei ha colto molto bene il senso e i limiti di questo libro. E, se me lo permette, sono contento che un mio allievo mostri una tale maturit&agrave; critica a proposito del percorso complessivo di uno scienziato in ogni caso importante quale Edelman.</p>
<p>Il mio commento alla sua lucida recensione ha voluto evidenziare soltanto il fatto che anche un empirista che osservi la realt&agrave; in modo attivo e non troppo dogmatico &egrave; costretto, alla fine, a fare i conti con ci&ograve; che in natura e nella scienza &egrave; irriducibile al puro dato quantitativo e la cui analisi &egrave; uno dei compiti della filosofia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-573</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 17:13:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-573</guid>
		<description>E&#039; naturale che quello che il Prof. Biuso ha notato &#232; parte integrante del volume, non sono frutto di una lettura che cerca ovunque quei temi come il tempo, il corpo e l&#039;intenzionalit&#224;; ho voluto tuttavia evidenziare che queste tematiche erano gi&#224; state trattate meglio e pi&#249; ampiamente in altri suoi testi: &lt;em&gt;ergo&lt;/em&gt; l&#039;inutilit&#224; di questo. Anzi ho mostrato che egli reca pure danno alla propria solidit&#224; su certe questioni, solidit&#224; garantita in tanti anni. Ecco tutto. 
L&#039;analisi del Prof. Biuso che accosta, condivisibilmente, la definizione di Popper alle parole di Edelman corrobora la conclusione di &quot;certi critici&quot; citati da John Horgan anni fa (vedi ultima nota della recensione). 
Tirare fuori il &quot;meglio&quot; da questo libro si &#232; rivelato un compito al di l&#224; delle mie capacit&#224; critiche. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#039; naturale che quello che il Prof. Biuso ha notato &egrave; parte integrante del volume, non sono frutto di una lettura che cerca ovunque quei temi come il tempo, il corpo e l&#039;intenzionalit&agrave;; ho voluto tuttavia evidenziare che queste tematiche erano gi&agrave; state trattate meglio e pi&ugrave; ampiamente in altri suoi testi: <em>ergo</em> l&#039;inutilit&agrave; di questo. Anzi ho mostrato che egli reca pure danno alla propria solidit&agrave; su certe questioni, solidit&agrave; garantita in tanti anni. Ecco tutto.</p>
<p>L&#039;analisi del Prof. Biuso che accosta, condivisibilmente, la definizione di Popper alle parole di Edelman corrobora la conclusione di &quot;certi critici&quot; citati da John Horgan anni fa (vedi ultima nota della recensione).</p>
<p>Tirare fuori il &quot;meglio&quot; da questo libro si &egrave; rivelato un compito al di l&agrave; delle mie capacit&agrave; critiche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-572</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 14:54:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-572</guid>
		<description>&#200; davvero interessante notare la variabilit&#224; di percezione delle tematiche di un libro! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; davvero interessante notare la variabilit&agrave; di percezione delle tematiche di un libro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Biuso</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-571</link>
		<dc:creator>Biuso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 14:45:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-571</guid>
		<description>La recensione di Davide Dell&#039;Ombra &#232; puntuale e tira fuori...il peggio del libro. Personalmente, cerco di trarre sempre degli utili stimoli anche da opere poco o punto riuscite. 
Qui mi sembra che Edelman argomenti a favore della continuit&#224; tra il cervello, il corpo e l&#8217;ambiente. Scrive, infatti, che noi &#171;&lt;em&gt;siamo&lt;/em&gt; il nostro corpo&#187; (p. 21); aggiunge inoltre che l&#8217;ipotesi computazionale &#232; del tutto lontana dalle acquisizioni neurologiche come dall&#8217;esperienza vissuta. L&#8217;umano &#232; anche emozione, dolore, attesa e non soltanto calcolo, razionalit&#224;, algoritmo. Ad esempio: &#171;anzitutto, il computer funziona utilizzando la logica e l&#8217;aritmetica e seguendo cicli rapidissimi scanditi da un orologio. Come vedremo, il cervello non agisce seguendo regole logiche. Per funzionare, inoltre, un computer deve ricevere segnali di ingresso non ambigui. Ma i segnali che giungono ai vari recettori sensitivi del cervello non sono organizzati in questo modo; il mondo (che non &#232; gi&#224; suddiviso in categorie prestabilite) non &#232; uno spezzone di nastro codificato&#187; (17). Mi sembra di aver notato anche una certa attenzione al tempo e all&#039;intenzionalit&#224;. A meno che in questo caso (l&#039;ermeneutica insegna!) sia...il lettore a ritrovare ovunque tali temi. 
 
Certo, la discussione sulla &#171;seconda natura&#187; non va oltre la semplice divulgazione, che riprende -per altro- analisi come quelle di Popper: la seconda natura sarebbe &#171;l&#8217;insieme delle percezioni, dei ricordi e degli atteggiamenti individuali e collettivi&#187; (62), in pratica i Mondi 2 e 3.  
 
Come osserva Davide, Edelman continua comunque a progettare e a costruire i propri robot, pensati con l&#8217;obiettivo di ottenere prestazioni altissime in una entit&#224; che non debba essere necessariamente viva, riconoscendo per&#242; che si &#232; ancora lontanissimi da ogni barlume di coscienza e che &#171;un tale artefatto dovrebbe avere un vero linguaggio, con una sintassi e una semantica. In altre parole, dovrebbe avere una forma di coscienza di ordine superiore&#187; (134), dovrebbe quindi essere&#8230;un umano. E tuttavia aggiunge che &#171;la probabilit&#224; di eguagliare un tale fenotipo &#232; vicina a zero. Niente e nessuno potr&#224; mai appropriarsi delle preziose qualit&#224; del nostro stato fenomenico o soppiantarle&#187; (135).  
Sarebbe quindi opportuno virare dalla progettazione di macchine alle quali fornire una coscienza verso la strada ben pi&#249; plausibile di un umano rafforzato nelle sue capacit&#224; percettive e mnestiche, la strada di una ibridazione che ha avuto inizio con la stessa specie, costituendo una sua caratteristica filogenetica. 
 
Il giudizio di Oliver Sacks sul libro &#232; chiaramente iperbolico e fuori luogo. &#200; un testo che sembra scritto -secondo l&#039;efficace formula della recensione- &#171;per quella massa di scienziati o aspiranti tali che ama sentire la solita campana, che suona per lei&#187; e che tuttavia, ad ascoltarla bene, qualche suono un po&#039; meno scontato lo produce per l&#039;orecchio pigro di questi riduzionisti. Non &#232; molto ma a volte basta sapersi accontentare :-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione di Davide Dell&#039;Ombra &egrave; puntuale e tira fuori&#8230;il peggio del libro. Personalmente, cerco di trarre sempre degli utili stimoli anche da opere poco o punto riuscite.</p>
<p>Qui mi sembra che Edelman argomenti a favore della continuit&agrave; tra il cervello, il corpo e l&rsquo;ambiente. Scrive, infatti, che noi &laquo;<em>siamo</em> il nostro corpo&raquo; (p. 21); aggiunge inoltre che l&rsquo;ipotesi computazionale &egrave; del tutto lontana dalle acquisizioni neurologiche come dall&rsquo;esperienza vissuta. L&rsquo;umano &egrave; anche emozione, dolore, attesa e non soltanto calcolo, razionalit&agrave;, algoritmo. Ad esempio: &laquo;anzitutto, il computer funziona utilizzando la logica e l&rsquo;aritmetica e seguendo cicli rapidissimi scanditi da un orologio. Come vedremo, il cervello non agisce seguendo regole logiche. Per funzionare, inoltre, un computer deve ricevere segnali di ingresso non ambigui. Ma i segnali che giungono ai vari recettori sensitivi del cervello non sono organizzati in questo modo; il mondo (che non &egrave; gi&agrave; suddiviso in categorie prestabilite) non &egrave; uno spezzone di nastro codificato&raquo; (17). Mi sembra di aver notato anche una certa attenzione al tempo e all&#039;intenzionalit&agrave;. A meno che in questo caso (l&#039;ermeneutica insegna!) sia&#8230;il lettore a ritrovare ovunque tali temi.</p>
<p>Certo, la discussione sulla &laquo;seconda natura&raquo; non va oltre la semplice divulgazione, che riprende -per altro- analisi come quelle di Popper: la seconda natura sarebbe &laquo;l&rsquo;insieme delle percezioni, dei ricordi e degli atteggiamenti individuali e collettivi&raquo; (62), in pratica i Mondi 2 e 3. </p>
<p>Come osserva Davide, Edelman continua comunque a progettare e a costruire i propri robot, pensati con l&rsquo;obiettivo di ottenere prestazioni altissime in una entit&agrave; che non debba essere necessariamente viva, riconoscendo per&ograve; che si &egrave; ancora lontanissimi da ogni barlume di coscienza e che &laquo;un tale artefatto dovrebbe avere un vero linguaggio, con una sintassi e una semantica. In altre parole, dovrebbe avere una forma di coscienza di ordine superiore&raquo; (134), dovrebbe quindi essere&hellip;un umano. E tuttavia aggiunge che &laquo;la probabilit&agrave; di eguagliare un tale fenotipo &egrave; vicina a zero. Niente e nessuno potr&agrave; mai appropriarsi delle preziose qualit&agrave; del nostro stato fenomenico o soppiantarle&raquo; (135). </p>
<p>Sarebbe quindi opportuno virare dalla progettazione di macchine alle quali fornire una coscienza verso la strada ben pi&ugrave; plausibile di un umano rafforzato nelle sue capacit&agrave; percettive e mnestiche, la strada di una ibridazione che ha avuto inizio con la stessa specie, costituendo una sua caratteristica filogenetica.</p>
<p>Il giudizio di Oliver Sacks sul libro &egrave; chiaramente iperbolico e fuori luogo. &Egrave; un testo che sembra scritto -secondo l&#039;efficace formula della recensione- &laquo;per quella massa di scienziati o aspiranti tali che ama sentire la solita campana, che suona per lei&raquo; e che tuttavia, ad ascoltarla bene, qualche suono un po&#039; meno scontato lo produce per l&#039;orecchio pigro di questi riduzionisti. Non &egrave; molto ma a volte basta sapersi accontentare <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-570</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 09:47:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-570</guid>
		<description>Per quanto ne so - come ho scritto nella recensione e come ho rivisto, controllando - &#232; la prima volta che Edelman ritratta sul funzionalismo. Ma ribadisco: involontariamente o senza discuterne. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto ne so &#8211; come ho scritto nella recensione e come ho rivisto, controllando &#8211; &egrave; la prima volta che Edelman ritratta sul funzionalismo. Ma ribadisco: involontariamente o senza discuterne.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-569</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 18:30:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-569</guid>
		<description>S&#236;, &#232; vero: il tono &#232; quello della stroncatura. Perch&#233; per me la merita. Ho scritto il perch&#233; ma - riassumendo brevemente - per il seguente motivo fondamentale: se si afferma un giudizio che non si vuole passare come avventato lo si deve argomentare. Non si pu&#242; scrivere un libro serio in questo modo. Naturalmente non possono turbare quei rinvii ad altre opere per i concetti &quot;classici&quot; di Edelman, cio&#232; quelli che discute ampiamente e di cui &#232; - si pu&#242; dire - autore vero e proprio (darwnismo neurale, qualia etc.) sebbene alla fine per&#242; rendano il libro monco. Turbano, piuttosto, queste &quot;nuove&quot; idee - che sono del tutto marginali e che, francamente, non trovo interessanti - cos&#236; maldestramente argomentate. Per non parlare di contraddizioni e ovviet&#224;. 
E&#039; un testo scritto per richiamare l&#039;attenzione sul proprio lavoro, &quot;richiamare&quot; nel senso letterale di &quot;chiamare una volta di pi&#249;&quot;, anche quando non c&#039;&#232; alcun buon motivo, o alcuna novit&#224;. 
Come ho spiegato nella recensione, per&#242;, molti filoscienziati (che non sono un incrocio di filosofi e scienziati ma &quot;seguaci&quot; della scienza) troveranno questo testo - ripeto, emblematico di un modo di diffonderla - interessante. Io, a questo punto, preferirei il classico divulgativo dal taglio giornalistico. Almeno ci sar&#224; qualche novit&#224;, a parte &lt;em&gt;Darwin X&lt;/em&gt;. 
Naturalmente &#232; il &lt;em&gt;mio&lt;/em&gt; punto di vista e arrivo a sconsigliarne la lettura solo perch&#233; proprio mi ha &lt;em&gt;molto&lt;/em&gt; deluso, valendo in realt&#224; il principio che i testi vanno letti (quasi) tutti. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>S&igrave;, &egrave; vero: il tono &egrave; quello della stroncatura. Perch&eacute; per me la merita. Ho scritto il perch&eacute; ma &#8211; riassumendo brevemente &#8211; per il seguente motivo fondamentale: se si afferma un giudizio che non si vuole passare come avventato lo si deve argomentare. Non si pu&ograve; scrivere un libro serio in questo modo. Naturalmente non possono turbare quei rinvii ad altre opere per i concetti &quot;classici&quot; di Edelman, cio&egrave; quelli che discute ampiamente e di cui &egrave; &#8211; si pu&ograve; dire &#8211; autore vero e proprio (darwnismo neurale, qualia etc.) sebbene alla fine per&ograve; rendano il libro monco. Turbano, piuttosto, queste &quot;nuove&quot; idee &#8211; che sono del tutto marginali e che, francamente, non trovo interessanti &#8211; cos&igrave; maldestramente argomentate. Per non parlare di contraddizioni e ovviet&agrave;.</p>
<p>E&#039; un testo scritto per richiamare l&#039;attenzione sul proprio lavoro, &quot;richiamare&quot; nel senso letterale di &quot;chiamare una volta di pi&ugrave;&quot;, anche quando non c&#039;&egrave; alcun buon motivo, o alcuna novit&agrave;.</p>
<p>Come ho spiegato nella recensione, per&ograve;, molti filoscienziati (che non sono un incrocio di filosofi e scienziati ma &quot;seguaci&quot; della scienza) troveranno questo testo &#8211; ripeto, emblematico di un modo di diffonderla &#8211; interessante. Io, a questo punto, preferirei il classico divulgativo dal taglio giornalistico. Almeno ci sar&agrave; qualche novit&agrave;, a parte <em>Darwin X</em>.</p>
<p>Naturalmente &egrave; il <em>mio</em> punto di vista e arrivo a sconsigliarne la lettura solo perch&eacute; proprio mi ha <em>molto</em> deluso, valendo in realt&agrave; il principio che i testi vanno letti (quasi) tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-568</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 17:49:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-568</guid>
		<description>Diritto di replica per Edelman! :-D 
 
A parte lo scherzo, sarei curioso di capire se egli commetta strafalcioni sul funzionalismo anche nelle opere precedenti.  
 
(Certo che, da come ne parli, sembrerebbe un libro scritto frettolosamente -- quasi un&#039;antologia curata da qualche suo collaboratore...) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diritto di replica per Edelman! <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A parte lo scherzo, sarei curioso di capire se egli commetta strafalcioni sul funzionalismo anche nelle opere precedenti. </p>
<p>(Certo che, da come ne parli, sembrerebbe un libro scritto frettolosamente &#8212; quasi un&#039;antologia curata da qualche suo collaboratore&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giofilo</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-567</link>
		<dc:creator>Giofilo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 17:36:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-567</guid>
		<description>Davide, se continui cos&#236;, presto filosofi e neurobiologi avranno da temere le tue recensioni :-D 
 
Una stroncatura ad arte, complimenti! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davide, se continui cos&igrave;, presto filosofi e neurobiologi avranno da temere le tue recensioni <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una stroncatura ad arte, complimenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide Dell&#039;Omb</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-565</link>
		<dc:creator>Davide Dell&#039;Omb</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 20:02:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-565</guid>
		<description>Per le implicazioni filosofiche certamente &lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788845909771/edelman-gerald-m/sulla-materia-della.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;quel libro che indichi&lt;/a&gt; &#232; il pi&#249; valido dei suoi. Ma sotto un aspetto pi&#249; generale - di interesse culturale pi&#249; ampio - direi che sono davvero libri importanti anche: &lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788833907390/edelman-gerald-m/topobiologia-introduzione-all&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;em&gt;Topobiologia&lt;/em&gt; (Bollati Boringhieri 1993)&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.libreriauniversitaria.it/darwinismo-neurale-teoria-selezione-gruppi/libro/9788806127527&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;em&gt;Darwinismo neurale&lt;/em&gt; (Einaudi 1995)&lt;/a&gt;. Sebbene, in particolare il primo dei due, piuttosto tecnici. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per le implicazioni filosofiche certamente <a href="http://www.ibs.it/code/9788845909771/edelman-gerald-m/sulla-materia-della.html" rel="nofollow">quel libro che indichi</a> &egrave; il pi&ugrave; valido dei suoi. Ma sotto un aspetto pi&ugrave; generale &#8211; di interesse culturale pi&ugrave; ampio &#8211; direi che sono davvero libri importanti anche: <a href="http://www.ibs.it/code/9788833907390/edelman-gerald-m/topobiologia-introduzione-all" rel="nofollow"><em>Topobiologia</em> (Bollati Boringhieri 1993)</a> e <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/darwinismo-neurale-teoria-selezione-gruppi/libro/9788806127527" rel="nofollow"><em>Darwinismo neurale</em> (Einaudi 1995)</a>. Sebbene, in particolare il primo dei due, piuttosto tecnici.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/seconda-natura-di-gerald-m-edelman/comment-page-1/#comment-564</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 18:37:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=368#comment-564</guid>
		<description>E dire che stavo per comprare anch&#039;io sto libro... Ok, diciotto euro ben risparmiati. Credo di non errare sostenendo che Edelman &#232; autore d&#039;un sol libro, &lt;i&gt;Sulla materia della mente&lt;/i&gt;. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E dire che stavo per comprare anch&#039;io sto libro&#8230; Ok, diciotto euro ben risparmiati. Credo di non errare sostenendo che Edelman &egrave; autore d&#039;un sol libro, <i>Sulla materia della mente</i>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

