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	<title>Commenti a: &#8220;Il colore della luna&#8221; di Paola Bressan</title>
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	<description>Il sito degli studenti di Filosofia di Catania</description>
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		<title>Di: GIULIA</title>
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		<dc:creator>GIULIA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 18:04:42 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: GIULIA</title>
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		<dc:creator>GIULIA</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 18:03:54 +0000</pubDate>
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		<description>MA DI CHE COLORE è LA LUNA A PUNTA</description>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 53 – Maggio 2009</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-947</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 53 – Maggio 2009</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 11:08:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la quale è un fenomeno di estrema complessità, come si vede (è il caso di dire) anche dal bel libro che a questo argomento ha dedicato Paola Bressan.   Questo articolo è stato pubblicato il 9 maggio [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la quale è un fenomeno di estrema complessità, come si vede (è il caso di dire) anche dal bel libro che a questo argomento ha dedicato Paola Bressan.   Questo articolo è stato pubblicato il 9 maggio [...]</p>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 49 – Gennaio 2009</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-808</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 49 – Gennaio 2009</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 09:49:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] visiva e i processi mentali» (Oliverio, p. 18; consiglio sul tema il volume di Paola Bressan Il colore della luna. Se -come tante volte ho avuto occasione di sostenere- la coscienza dimentica, «il cervello non [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] visiva e i processi mentali» (Oliverio, p. 18; consiglio sul tema il volume di Paola Bressan Il colore della luna. Se -come tante volte ho avuto occasione di sostenere- la coscienza dimentica, «il cervello non [...]</p>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso »</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-686</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso »</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 21:35:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Recensione a: Il colore della luna. Come vediamo e perché [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Recensione a: Il colore della luna. Come vediamo e perché [...]</p>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso » Dispositivi semantici</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-685</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso » Dispositivi semantici</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 06:39:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Recensione a: Il colore della luna. Come vediamo e perché [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Recensione a: Il colore della luna. Come vediamo e perché [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Alberto G. Biuso » Recensione</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-684</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso » Recensione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 18:09:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il colore della luna. Come vediamo e perché di Paola Bressan Sitosophia - Ottobre 2008   Questo articolo è stato pubblicato il 22 Ottobre 2008 alle 20:09, archiviato in Pubblicazioni recenti. Salva nei segnalibri il permalink. Seguine i commenti qui con il  feed RSS di questo articolo. Scrivi un commento o lascia un trackback: Indirizzo per il trackback.    &#171; Tempo e Memoria [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il colore della luna. Come vediamo e perché di Paola Bressan Sitosophia &#8211; Ottobre 2008   Questo articolo è stato pubblicato il 22 Ottobre 2008 alle 20:09, archiviato in Pubblicazioni recenti. Salva nei segnalibri il permalink. Seguine i commenti qui con il  feed RSS di questo articolo. Scrivi un commento o lascia un trackback: Indirizzo per il trackback.    &laquo; Tempo e Memoria [...]</p>
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		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-668</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:32:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=400#comment-668</guid>
		<description>Non posso esimermi dallo spargere alcune riflessioni.

- Sull&#039;evoluzionismo come teoria &quot;totalizzante&quot;: non tutti gli scienziati lo avallano; anzi, soltanto una piccolissima parte di essi lo assume come teoria esplicativa per &lt;em&gt;ogni&lt;/em&gt; evento della vita e del mondo. (La persona più simile a tale atteggiamento che abbia incontrato nei miei ancor brevi studi è Daniel Dennett, il quale però &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; è uno scienziato.)

- La Sintesi moderna nasce proprio per &quot;sintetizzare&quot; vari ambiti di studio che ruotavano attorno all&#039;evoluzionismo, tra cui la nascente genetica e la sempre più importante paleontologia. Parlare dunque di &quot;teorie evoluzionistiche&quot; è un errore prospettico, visto che le controversie attualmente riguardano più i dettagli che il nocciolo della teoria, rigettato soltanto dai creazionisti, da mitomani e da poca altra gente che di &lt;em&gt;prove empiriche&lt;/em&gt; (o presunte tali) riesce a mostrarne ben poche.

- Condivido a malapena il timore che l&#039;evoluzionismo, o la neuroscienza, possano diventare paradigmi esplicativi per la realtà tutta. Infatti mi sembra più un atteggiamento vulgato (dai mass media e talvolta dagli stessi scienziati nei loro scritti più divulgativi) che un approccio voluto. (Se poi c&#039;è gente che versa fior di quattrini agli psicanalisti la colpa è dell&#039;avidità che ha reso il pensiero di alcuni meno libero che vincolato al danaro. In questo senso forse sono più &quot;vincolate&quot; le neuroscienze che l&#039;evoluzionismo...)

Spero che non andremo troppo off topic con i commenti, come è successo in altre recensioni. Purtroppo, è vero, internet richiede sintesi, pena la noia -- ma la sintesi può generare penosi fraintendimenti.

P.S. Ai miei studi evoluzionistici, come qualcuno saprà, ho dedicato la mia tesi di laurea, &lt;a href=&quot;http://www.tommydavid.com/blog/tesi/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;confluita parzialmente nel mio blog&lt;/a&gt;. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso esimermi dallo spargere alcune riflessioni.</p>
<p>- Sull&#8217;evoluzionismo come teoria &#8220;totalizzante&#8221;: non tutti gli scienziati lo avallano; anzi, soltanto una piccolissima parte di essi lo assume come teoria esplicativa per <em>ogni</em> evento della vita e del mondo. (La persona più simile a tale atteggiamento che abbia incontrato nei miei ancor brevi studi è Daniel Dennett, il quale però <em>non</em> è uno scienziato.)</p>
<p>- La Sintesi moderna nasce proprio per &#8220;sintetizzare&#8221; vari ambiti di studio che ruotavano attorno all&#8217;evoluzionismo, tra cui la nascente genetica e la sempre più importante paleontologia. Parlare dunque di &#8220;teorie evoluzionistiche&#8221; è un errore prospettico, visto che le controversie attualmente riguardano più i dettagli che il nocciolo della teoria, rigettato soltanto dai creazionisti, da mitomani e da poca altra gente che di <em>prove empiriche</em> (o presunte tali) riesce a mostrarne ben poche.</p>
<p>- Condivido a malapena il timore che l&#8217;evoluzionismo, o la neuroscienza, possano diventare paradigmi esplicativi per la realtà tutta. Infatti mi sembra più un atteggiamento vulgato (dai mass media e talvolta dagli stessi scienziati nei loro scritti più divulgativi) che un approccio voluto. (Se poi c&#8217;è gente che versa fior di quattrini agli psicanalisti la colpa è dell&#8217;avidità che ha reso il pensiero di alcuni meno libero che vincolato al danaro. In questo senso forse sono più &#8220;vincolate&#8221; le neuroscienze che l&#8217;evoluzionismo&#8230;)</p>
<p>Spero che non andremo troppo off topic con i commenti, come è successo in altre recensioni. Purtroppo, è vero, internet richiede sintesi, pena la noia &#8212; ma la sintesi può generare penosi fraintendimenti.</p>
<p>P.S. Ai miei studi evoluzionistici, come qualcuno saprà, ho dedicato la mia tesi di laurea, <a href="http://www.tommydavid.com/blog/tesi/" rel="nofollow">confluita parzialmente nel mio blog</a>. <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Biuso</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-667</link>
		<dc:creator>Biuso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 15:29:27 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, Paola, per questo tuo intervento, per l&#039;apprezzamento della recensione e soprattutto per i complimenti che rivolgi al sito che gli studenti di filosofia di Catania gestiscono con tanta passione e rigore.

Prendo atto con piacere di quanto affermi a proposito della questione del linguaggio. Se la frase che ho citato «è uscita male dal forno», ammetto da parte mia che avrei potuto guardare un po&#039; meglio il forno stesso e così capire con che farina era fatto anche quel pane...

Sull&#039;evoluzionismo, e con la necessaria sintesi che la Rete sempre richiede:
- non sono un esperto di questo ambito, nel senso che non me ne sono mai occupato in modo articolato, e quindi le mie riserve riguardano non i contenuti specifici -sui quali non ho competenze- ma le pretese di una teoria di rappresentare una risposta certissima e definitiva a un problema; credo che teorie siffatte non esistano, anche quando -come nel caso dell&#039;evoluzionismo- siano supportate da testimonianze di varia natura;
- da quello che so rimangono, infatti, numerosi vuoti esplicativi che vengono colmati con ipotesi ad hoc e con aggiustamenti continui per adattare tra di loro scoperte e spiegazioni;
- anche per questo mi sembra che il pericolo a cui l&#039;evoluzionismo può andar incontro sia quello stesso della psicoanalisi e cioè, in termini popperiani, che la teoria possa dimostrare troppo, essere sempre valida anche di fronte a fatti divergenti tra di loro;
- tanto più che di teorie evoluzionistiche non ce n&#039;è certo una sola, come dimostra la Sintesi moderna con le sue diverse declinazioni e proposte;
- tra i miei punti di riferimento filosofici e scientifici ci sono Edward Wilson e soprattutto Konrad Lorenz, due evoluzionisti doc; quindi figurati se posso negare la teoria in quanto tale. No, la mia riserva riguarda quanto ho scritto nella nota al tuo libro e che ribadisco: il timore che “evoluzione” diventi una parola analoga a “volontà di Dio” e cioè una formula capace di spiegare tutto, di farlo sempre, per ogni cosa che è accaduta e che accade, fin nei particolari più minuti, in modo normativo e teleologico; un dogma indiscutibile, sempre vero e produttore di realtà (in altri termini, il dio; ci sono tante maniere di essere devoti);
- la mia riserva è dunque generale, epistemologica e solo per conseguenza rivolta alle pretese onnicomprensive anche dell&#039;evoluzionismo (ne ho scritto di recente qualcosa a proposito di un libro di &lt;a href=&quot;http://www.biuso.eu/libro-del-mese/2008/10/il-senso-e-la-narrazione/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Giuseppe O. Longo&lt;/a&gt;, uno dei più importanti ingegneri e matematici italiani);
- per chiudere, faccio riferimento a un collega della nostra Facoltà che, contrariamente a me, è un esperto dell&#039;argomento, al quale ha dedicato anche dei corsi: &lt;a href=&quot;http://www.giusepperaciti.eu&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Giuseppe Raciti&lt;/a&gt; sostiene spesso che il darwinismo è essenziale come “scudo contro le pretese creazionistiche” e che per il resto rimane una ipotesi scientifica, e quindi aperta a critiche e smentite.
Queste sono le intenzioni e i limiti dell&#039;accenno critico contenuto nella recensione.

Complimenti per il vivace blog che hai dedicato al tuo libro e ai suoi contenuti, davvero uno splendido esempio di quale uso culturale si possa fare della Rete.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Paola, per questo tuo intervento, per l&#8217;apprezzamento della recensione e soprattutto per i complimenti che rivolgi al sito che gli studenti di filosofia di Catania gestiscono con tanta passione e rigore.</p>
<p>Prendo atto con piacere di quanto affermi a proposito della questione del linguaggio. Se la frase che ho citato «è uscita male dal forno», ammetto da parte mia che avrei potuto guardare un po&#8217; meglio il forno stesso e così capire con che farina era fatto anche quel pane&#8230;</p>
<p>Sull&#8217;evoluzionismo, e con la necessaria sintesi che la Rete sempre richiede:<br />
- non sono un esperto di questo ambito, nel senso che non me ne sono mai occupato in modo articolato, e quindi le mie riserve riguardano non i contenuti specifici -sui quali non ho competenze- ma le pretese di una teoria di rappresentare una risposta certissima e definitiva a un problema; credo che teorie siffatte non esistano, anche quando -come nel caso dell&#8217;evoluzionismo- siano supportate da testimonianze di varia natura;<br />
- da quello che so rimangono, infatti, numerosi vuoti esplicativi che vengono colmati con ipotesi ad hoc e con aggiustamenti continui per adattare tra di loro scoperte e spiegazioni;<br />
- anche per questo mi sembra che il pericolo a cui l&#8217;evoluzionismo può andar incontro sia quello stesso della psicoanalisi e cioè, in termini popperiani, che la teoria possa dimostrare troppo, essere sempre valida anche di fronte a fatti divergenti tra di loro;<br />
- tanto più che di teorie evoluzionistiche non ce n&#8217;è certo una sola, come dimostra la Sintesi moderna con le sue diverse declinazioni e proposte;<br />
- tra i miei punti di riferimento filosofici e scientifici ci sono Edward Wilson e soprattutto Konrad Lorenz, due evoluzionisti doc; quindi figurati se posso negare la teoria in quanto tale. No, la mia riserva riguarda quanto ho scritto nella nota al tuo libro e che ribadisco: il timore che “evoluzione” diventi una parola analoga a “volontà di Dio” e cioè una formula capace di spiegare tutto, di farlo sempre, per ogni cosa che è accaduta e che accade, fin nei particolari più minuti, in modo normativo e teleologico; un dogma indiscutibile, sempre vero e produttore di realtà (in altri termini, il dio; ci sono tante maniere di essere devoti);<br />
- la mia riserva è dunque generale, epistemologica e solo per conseguenza rivolta alle pretese onnicomprensive anche dell&#8217;evoluzionismo (ne ho scritto di recente qualcosa a proposito di un libro di <a href="http://www.biuso.eu/libro-del-mese/2008/10/il-senso-e-la-narrazione/" rel="nofollow">Giuseppe O. Longo</a>, uno dei più importanti ingegneri e matematici italiani);<br />
- per chiudere, faccio riferimento a un collega della nostra Facoltà che, contrariamente a me, è un esperto dell&#8217;argomento, al quale ha dedicato anche dei corsi: <a href="http://www.giusepperaciti.eu" rel="nofollow">Giuseppe Raciti</a> sostiene spesso che il darwinismo è essenziale come “scudo contro le pretese creazionistiche” e che per il resto rimane una ipotesi scientifica, e quindi aperta a critiche e smentite.<br />
Queste sono le intenzioni e i limiti dell&#8217;accenno critico contenuto nella recensione.</p>
<p>Complimenti per il vivace blog che hai dedicato al tuo libro e ai suoi contenuti, davvero uno splendido esempio di quale uso culturale si possa fare della Rete.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2008/10/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-665</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 19:00:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=400#comment-665</guid>
		<description>Onorati della presenza dell&#039;Autrice!
&lt;blockquote&gt;Quanto alla mia fiducia-quasifede nella spiegazione evoluzionistica di come percepiamo il mondo: il tuo stupore mi stupisce e mi incuriosisce. Mi siedo comoda, tu offrimi un’alternativa (scientifica) e ti starò ad ascoltare con interesse.&lt;/blockquote&gt;
Dubito che da un filosofo riusciremo mai a cavare un&#039;alternativa &lt;em&gt;scientifica&lt;/em&gt; all&#039;evoluzionismo. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Onorati della presenza dell&#8217;Autrice!</p>
<blockquote><p>Quanto alla mia fiducia-quasifede nella spiegazione evoluzionistica di come percepiamo il mondo: il tuo stupore mi stupisce e mi incuriosisce. Mi siedo comoda, tu offrimi un’alternativa (scientifica) e ti starò ad ascoltare con interesse.</p></blockquote>
<p>Dubito che da un filosofo riusciremo mai a cavare un&#8217;alternativa <em>scientifica</em> all&#8217;evoluzionismo. <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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