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	<title>Commenti a: Il colore della luna</title>
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	<description>Intossicati di cultura</description>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 53 – Maggio 2009</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-947</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 53 – Maggio 2009</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 11:08:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la quale è un fenomeno di estrema complessità, come si vede (è il caso di dire) anche dal bel libro che a questo argomento ha dedicato Paola Bressan.   Questo articolo è stato pubblicato il 9 maggio [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la quale è un fenomeno di estrema complessità, come si vede (è il caso di dire) anche dal bel libro che a questo argomento ha dedicato Paola Bressan.   Questo articolo è stato pubblicato il 9 maggio [...]</p>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 49 – Gennaio 2009</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-808</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso » Mente &#38; Cervello 49 – Gennaio 2009</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 09:49:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] visiva e i processi mentali» (Oliverio, p. 18; consiglio sul tema il volume di Paola Bressan Il colore della luna. Se -come tante volte ho avuto occasione di sostenere- la coscienza dimentica, «il cervello non [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] visiva e i processi mentali» (Oliverio, p. 18; consiglio sul tema il volume di Paola Bressan Il colore della luna. Se -come tante volte ho avuto occasione di sostenere- la coscienza dimentica, «il cervello non [...]</p>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso »</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-686</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso »</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 21:35:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Recensione a: Il colore della luna. Come vediamo e perché [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Recensione a: Il colore della luna. Come vediamo e perché [...]</p>
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		<title>Di: Alberto G. Biuso » Recensione</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-684</link>
		<dc:creator>Alberto G. Biuso » Recensione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 18:09:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il colore della luna. Come vediamo e perché di Paola Bressan Sitosophia - Ottobre 2008   Questo articolo è stato pubblicato il 22 Ottobre 2008 alle 20:09, archiviato in Pubblicazioni recenti. Salva nei segnalibri il permalink. Seguine i commenti qui con il  feed RSS di questo articolo. Scrivi un commento o lascia un trackback: Indirizzo per il trackback.    &#171; Tempo e Memoria [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il colore della luna. Come vediamo e perché di Paola Bressan Sitosophia &#8211; Ottobre 2008   Questo articolo è stato pubblicato il 22 Ottobre 2008 alle 20:09, archiviato in Pubblicazioni recenti. Salva nei segnalibri il permalink. Seguine i commenti qui con il  feed RSS di questo articolo. Scrivi un commento o lascia un trackback: Indirizzo per il trackback.    &laquo; Tempo e Memoria [...]</p>
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		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-668</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 17:32:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=400#comment-668</guid>
		<description>Non posso esimermi dallo spargere alcune riflessioni. 
 
- Sull&#039;evoluzionismo come teoria &quot;totalizzante&quot;: non tutti gli scienziati lo avallano; anzi, soltanto una piccolissima parte di essi lo assume come teoria esplicativa per &lt;em&gt;ogni&lt;/em&gt; evento della vita e del mondo. (La persona pi&#249; simile a tale atteggiamento che abbia incontrato nei miei ancor brevi studi &#232; Daniel Dennett, il quale per&#242; &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; &#232; uno scienziato.) 
 
- La Sintesi moderna nasce proprio per &quot;sintetizzare&quot; vari ambiti di studio che ruotavano attorno all&#039;evoluzionismo, tra cui la nascente genetica e la sempre pi&#249; importante paleontologia. Parlare dunque di &quot;teorie evoluzionistiche&quot; &#232; un errore prospettico, visto che le controversie attualmente riguardano pi&#249; i dettagli che il nocciolo della teoria, rigettato soltanto dai creazionisti, da mitomani e da poca altra gente che di &lt;em&gt;prove empiriche&lt;/em&gt; (o presunte tali) riesce a mostrarne ben poche. 
 
- Condivido a malapena il timore che l&#039;evoluzionismo, o la neuroscienza, possano diventare paradigmi esplicativi per la realt&#224; tutta. Infatti mi sembra pi&#249; un atteggiamento vulgato (dai mass media e talvolta dagli stessi scienziati nei loro scritti pi&#249; divulgativi) che un approccio voluto. (Se poi c&#039;&#232; gente che versa fior di quattrini agli psicanalisti la colpa &#232; dell&#039;avidit&#224; che ha reso il pensiero di alcuni meno libero che vincolato al danaro. In questo senso forse sono pi&#249; &quot;vincolate&quot; le neuroscienze che l&#039;evoluzionismo...) 
 
Spero che non andremo troppo off topic con i commenti, come &#232; successo in altre recensioni. Purtroppo, &#232; vero, internet richiede sintesi, pena la noia -- ma la sintesi pu&#242; generare penosi fraintendimenti. 
 
P.S. Ai miei studi evoluzionistici, come qualcuno sapr&#224;, ho dedicato la mia tesi di laurea, &lt;a href=&quot;http://www.tommydavid.com/blog/tesi/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;confluita parzialmente nel mio blog&lt;/a&gt;. :-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso esimermi dallo spargere alcune riflessioni.</p>
<p>- Sull&#039;evoluzionismo come teoria &quot;totalizzante&quot;: non tutti gli scienziati lo avallano; anzi, soltanto una piccolissima parte di essi lo assume come teoria esplicativa per <em>ogni</em> evento della vita e del mondo. (La persona pi&ugrave; simile a tale atteggiamento che abbia incontrato nei miei ancor brevi studi &egrave; Daniel Dennett, il quale per&ograve; <em>non</em> &egrave; uno scienziato.)</p>
<p>- La Sintesi moderna nasce proprio per &quot;sintetizzare&quot; vari ambiti di studio che ruotavano attorno all&#039;evoluzionismo, tra cui la nascente genetica e la sempre pi&ugrave; importante paleontologia. Parlare dunque di &quot;teorie evoluzionistiche&quot; &egrave; un errore prospettico, visto che le controversie attualmente riguardano pi&ugrave; i dettagli che il nocciolo della teoria, rigettato soltanto dai creazionisti, da mitomani e da poca altra gente che di <em>prove empiriche</em> (o presunte tali) riesce a mostrarne ben poche.</p>
<p>- Condivido a malapena il timore che l&#039;evoluzionismo, o la neuroscienza, possano diventare paradigmi esplicativi per la realt&agrave; tutta. Infatti mi sembra pi&ugrave; un atteggiamento vulgato (dai mass media e talvolta dagli stessi scienziati nei loro scritti pi&ugrave; divulgativi) che un approccio voluto. (Se poi c&#039;&egrave; gente che versa fior di quattrini agli psicanalisti la colpa &egrave; dell&#039;avidit&agrave; che ha reso il pensiero di alcuni meno libero che vincolato al danaro. In questo senso forse sono pi&ugrave; &quot;vincolate&quot; le neuroscienze che l&#039;evoluzionismo&#8230;)</p>
<p>Spero che non andremo troppo off topic con i commenti, come &egrave; successo in altre recensioni. Purtroppo, &egrave; vero, internet richiede sintesi, pena la noia &#8212; ma la sintesi pu&ograve; generare penosi fraintendimenti.</p>
<p>P.S. Ai miei studi evoluzionistici, come qualcuno sapr&agrave;, ho dedicato la mia tesi di laurea, <a href="http://www.tommydavid.com/blog/tesi/" rel="nofollow">confluita parzialmente nel mio blog</a>. <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Biuso</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-667</link>
		<dc:creator>Biuso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:29:27 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, Paola, per questo tuo intervento, per l&#039;apprezzamento della recensione e soprattutto per i complimenti che rivolgi al sito che gli studenti di filosofia di Catania gestiscono con tanta passione e rigore. 
 
Prendo atto con piacere di quanto affermi a proposito della questione del linguaggio. Se la frase che ho citato &#171;&#232; uscita male dal forno&#187;, ammetto da parte mia che avrei potuto guardare un po&#039; meglio il forno stesso e cos&#236; capire con che farina era fatto anche quel pane... 
 
Sull&#039;evoluzionismo, e con la necessaria sintesi che la Rete sempre richiede: 
- non sono un esperto di questo ambito, nel senso che non me ne sono mai occupato in modo articolato, e quindi le mie riserve riguardano non i contenuti specifici -sui quali non ho competenze- ma le pretese di una teoria di rappresentare una risposta certissima e definitiva a un problema; credo che teorie siffatte non esistano, anche quando -come nel caso dell&#039;evoluzionismo- siano supportate da testimonianze di varia natura; 
- da quello che so rimangono, infatti, numerosi vuoti esplicativi che vengono colmati con ipotesi ad hoc e con aggiustamenti continui per adattare tra di loro scoperte e spiegazioni; 
- anche per questo mi sembra che il pericolo a cui l&#039;evoluzionismo pu&#242; andar incontro sia quello stesso della psicoanalisi e cio&#232;, in termini popperiani, che la teoria possa dimostrare troppo, essere sempre valida anche di fronte a fatti divergenti tra di loro; 
- tanto pi&#249; che di teorie evoluzionistiche non ce n&#039;&#232; certo una sola, come dimostra la Sintesi moderna con le sue diverse declinazioni e proposte; 
- tra i miei punti di riferimento filosofici e scientifici ci sono Edward Wilson e soprattutto Konrad Lorenz, due evoluzionisti doc; quindi figurati se posso negare la teoria in quanto tale. No, la mia riserva riguarda quanto ho scritto nella nota al tuo libro e che ribadisco: il timore che &#8220;evoluzione&#8221; diventi una parola analoga a &#8220;volont&#224; di Dio&#8221; e cio&#232; una formula capace di spiegare tutto, di farlo sempre, per ogni cosa che &#232; accaduta e che accade, fin nei particolari pi&#249; minuti, in modo normativo e teleologico; un dogma indiscutibile, sempre vero e produttore di realt&#224; (in altri termini, il dio; ci sono tante maniere di essere devoti); 
- la mia riserva &#232; dunque generale, epistemologica e solo per conseguenza rivolta alle pretese onnicomprensive anche dell&#039;evoluzionismo (ne ho scritto di recente qualcosa a proposito di un libro di &lt;a href=&quot;http://www.biuso.eu/libro-del-mese/2008/10/il-senso-e-la-narrazione/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Giuseppe O. Longo&lt;/a&gt;, uno dei pi&#249; importanti ingegneri e matematici italiani); 
- per chiudere, faccio riferimento a un collega della nostra Facolt&#224; che, contrariamente a me, &#232; un esperto dell&#039;argomento, al quale ha dedicato anche dei corsi: &lt;a href=&quot;http://www.giusepperaciti.eu&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Giuseppe Raciti&lt;/a&gt; sostiene spesso che il darwinismo &#232; essenziale come &#8220;scudo contro le pretese creazionistiche&#8221; e che per il resto rimane una ipotesi scientifica, e quindi aperta a critiche e smentite. 
Queste sono le intenzioni e i limiti dell&#039;accenno critico contenuto nella recensione. 
 
Complimenti per il vivace blog che hai dedicato al tuo libro e ai suoi contenuti, davvero uno splendido esempio di quale uso culturale si possa fare della Rete. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Paola, per questo tuo intervento, per l&#039;apprezzamento della recensione e soprattutto per i complimenti che rivolgi al sito che gli studenti di filosofia di Catania gestiscono con tanta passione e rigore.</p>
<p>Prendo atto con piacere di quanto affermi a proposito della questione del linguaggio. Se la frase che ho citato &laquo;&egrave; uscita male dal forno&raquo;, ammetto da parte mia che avrei potuto guardare un po&#039; meglio il forno stesso e cos&igrave; capire con che farina era fatto anche quel pane&#8230;</p>
<p>Sull&#039;evoluzionismo, e con la necessaria sintesi che la Rete sempre richiede:</p>
<p>- non sono un esperto di questo ambito, nel senso che non me ne sono mai occupato in modo articolato, e quindi le mie riserve riguardano non i contenuti specifici -sui quali non ho competenze- ma le pretese di una teoria di rappresentare una risposta certissima e definitiva a un problema; credo che teorie siffatte non esistano, anche quando -come nel caso dell&#039;evoluzionismo- siano supportate da testimonianze di varia natura;</p>
<p>- da quello che so rimangono, infatti, numerosi vuoti esplicativi che vengono colmati con ipotesi ad hoc e con aggiustamenti continui per adattare tra di loro scoperte e spiegazioni;</p>
<p>- anche per questo mi sembra che il pericolo a cui l&#039;evoluzionismo pu&ograve; andar incontro sia quello stesso della psicoanalisi e cio&egrave;, in termini popperiani, che la teoria possa dimostrare troppo, essere sempre valida anche di fronte a fatti divergenti tra di loro;</p>
<p>- tanto pi&ugrave; che di teorie evoluzionistiche non ce n&#039;&egrave; certo una sola, come dimostra la Sintesi moderna con le sue diverse declinazioni e proposte;</p>
<p>- tra i miei punti di riferimento filosofici e scientifici ci sono Edward Wilson e soprattutto Konrad Lorenz, due evoluzionisti doc; quindi figurati se posso negare la teoria in quanto tale. No, la mia riserva riguarda quanto ho scritto nella nota al tuo libro e che ribadisco: il timore che &ldquo;evoluzione&rdquo; diventi una parola analoga a &ldquo;volont&agrave; di Dio&rdquo; e cio&egrave; una formula capace di spiegare tutto, di farlo sempre, per ogni cosa che &egrave; accaduta e che accade, fin nei particolari pi&ugrave; minuti, in modo normativo e teleologico; un dogma indiscutibile, sempre vero e produttore di realt&agrave; (in altri termini, il dio; ci sono tante maniere di essere devoti);</p>
<p>- la mia riserva &egrave; dunque generale, epistemologica e solo per conseguenza rivolta alle pretese onnicomprensive anche dell&#039;evoluzionismo (ne ho scritto di recente qualcosa a proposito di un libro di <a href="http://www.biuso.eu/libro-del-mese/2008/10/il-senso-e-la-narrazione/" rel="nofollow">Giuseppe O. Longo</a>, uno dei pi&ugrave; importanti ingegneri e matematici italiani);</p>
<p>- per chiudere, faccio riferimento a un collega della nostra Facolt&agrave; che, contrariamente a me, &egrave; un esperto dell&#039;argomento, al quale ha dedicato anche dei corsi: <a href="http://www.giusepperaciti.eu" rel="nofollow">Giuseppe Raciti</a> sostiene spesso che il darwinismo &egrave; essenziale come &ldquo;scudo contro le pretese creazionistiche&rdquo; e che per il resto rimane una ipotesi scientifica, e quindi aperta a critiche e smentite.</p>
<p>Queste sono le intenzioni e i limiti dell&#039;accenno critico contenuto nella recensione.</p>
<p>Complimenti per il vivace blog che hai dedicato al tuo libro e ai suoi contenuti, davvero uno splendido esempio di quale uso culturale si possa fare della Rete.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tommy David</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-665</link>
		<dc:creator>Tommy David</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 20:00:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=400#comment-665</guid>
		<description>Onorati della presenza dell&#039;Autrice! 
&lt;blockquote&gt;Quanto alla mia fiducia-quasifede nella spiegazione evoluzionistica di come percepiamo il mondo: il tuo stupore mi stupisce e mi incuriosisce. Mi siedo comoda, tu offrimi un&#8217;alternativa (scientifica) e ti star&#242; ad ascoltare con interesse.&lt;/blockquote&gt; 
Dubito che da un filosofo riusciremo mai a cavare un&#039;alternativa &lt;em&gt;scientifica&lt;/em&gt; all&#039;evoluzionismo. ;-) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Onorati della presenza dell&#039;Autrice!</p>
<blockquote><p>Quanto alla mia fiducia-quasifede nella spiegazione evoluzionistica di come percepiamo il mondo: il tuo stupore mi stupisce e mi incuriosisce. Mi siedo comoda, tu offrimi un&rsquo;alternativa (scientifica) e ti star&ograve; ad ascoltare con interesse.</p></blockquote>
<p>Dubito che da un filosofo riusciremo mai a cavare un&#039;alternativa <em>scientifica</em> all&#039;evoluzionismo. <img src='http://www.sitosophia.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paola Bressan (il co</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/recensioni/il-colore-della-luna-di-paola-bressan/comment-page-1/#comment-664</link>
		<dc:creator>Paola Bressan (il co</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 17:49:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=400#comment-664</guid>
		<description>Ho davvero apprezzato la tua recensione; oltretutto &#232; scritta benissimo. 
Lasciami rettificare un punto. Dici che sull&#039;argomento del linguaggio &quot;l&#8217;Autrice risulta un po&#8217; sbrigativa nel sostenere una troppo stretta e anche contraddittoria (rispetto all&#8217;impianto complessivo) relazione tra le parole e le cose. Ad esempio: &lt;em&gt;&#171;i nomi dei colori non sono arbitrari, e poggiano su fondamenti biologici, non culturali&#187;&lt;/em&gt;&quot;. Come tu stesso noti, dal resto della sezione si evince che la mia posizione &#232; esattamente l&#039;opposto: sostengo che la relazione tra parole e cose sia molto pi&#249; tenue di quel che crede la gente (&quot;Il linguaggio non plasma la nostra realt&#224;, ma soltanto il modo in cui la suddividiamo in categorie e la etichettiamo&quot;, p. 58). La frase che riporti &#232; uscita male dal forno. Non intendo dire che i nomi dei colori sono indipendenti dalla cultura, ma che non &#232; la cultura a determinare l&#039;ordine in cui i colori ricevono un nome. Nella prossima edizione la frase maledetta la cambio, giuro. 
Quanto alla mia fiducia-quasifede nella spiegazione evoluzionistica di come percepiamo il mondo: il tuo stupore mi stupisce e mi incuriosisce. Mi siedo comoda, tu offrimi un&#039;alternativa (scientifica) e ti star&#242; ad ascoltare con interesse. 
Con molta stima, 
Paola Bressan 
 
P.S. Complimenti a tutti quelli che collaborano a questo bel sito. Ah, se volete leggere qualche approfondimento sui temi de &quot;Il colore della luna&quot; o anche solo guardare le figure, qui c&#039;&#232; il &lt;a href=&quot;http://ilcoloredellaluna.wordpress.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;blog del libro&lt;/a&gt;. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho davvero apprezzato la tua recensione; oltretutto &egrave; scritta benissimo.</p>
<p>Lasciami rettificare un punto. Dici che sull&#039;argomento del linguaggio &quot;l&rsquo;Autrice risulta un po&rsquo; sbrigativa nel sostenere una troppo stretta e anche contraddittoria (rispetto all&rsquo;impianto complessivo) relazione tra le parole e le cose. Ad esempio: <em>&laquo;i nomi dei colori non sono arbitrari, e poggiano su fondamenti biologici, non culturali&raquo;</em>&quot;. Come tu stesso noti, dal resto della sezione si evince che la mia posizione &egrave; esattamente l&#039;opposto: sostengo che la relazione tra parole e cose sia molto pi&ugrave; tenue di quel che crede la gente (&quot;Il linguaggio non plasma la nostra realt&agrave;, ma soltanto il modo in cui la suddividiamo in categorie e la etichettiamo&quot;, p. 58). La frase che riporti &egrave; uscita male dal forno. Non intendo dire che i nomi dei colori sono indipendenti dalla cultura, ma che non &egrave; la cultura a determinare l&#039;ordine in cui i colori ricevono un nome. Nella prossima edizione la frase maledetta la cambio, giuro.</p>
<p>Quanto alla mia fiducia-quasifede nella spiegazione evoluzionistica di come percepiamo il mondo: il tuo stupore mi stupisce e mi incuriosisce. Mi siedo comoda, tu offrimi un&#039;alternativa (scientifica) e ti star&ograve; ad ascoltare con interesse.</p>
<p>Con molta stima,</p>
<p>Paola Bressan</p>
<p>P.S. Complimenti a tutti quelli che collaborano a questo bel sito. Ah, se volete leggere qualche approfondimento sui temi de &quot;Il colore della luna&quot; o anche solo guardare le figure, qui c&#039;&egrave; il <a href="http://ilcoloredellaluna.wordpress.com/" rel="nofollow">blog del libro</a>.</p>
]]></content:encoded>
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