<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: &#8220;Filosofia e psicologia&#8221; di Pascal Engel</title>
	<atom:link href="http://www.sitosophia.org/2009/06/filosofia-e-psicologia-di-pascal-engel/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sitosophia.org/2009/06/filosofia-e-psicologia-di-pascal-engel/</link>
	<description>Il sito degli studenti di Filosofia di Catania</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Mar 2010 20:07:28 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Luigi Pavone</title>
		<link>http://www.sitosophia.org/2009/06/filosofia-e-psicologia-di-pascal-engel/comment-page-1/#comment-970</link>
		<dc:creator>Luigi Pavone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 16:16:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sitosophia.org/?p=773#comment-970</guid>
		<description>Caro Gaetano,
ho letto la tua recensione del libro di Pascal Engel. Ricorderai che su queste questioni mi sono lambiccato il cervello durante la stesura della mia tesi di laurea su S.P. Stich. La definizione di Engel di psicologismo: «lo psicologismo in generale consiste nel confondere sistematicamente ciò che ha natura di una regola o di una norma con un principio di funzionamento o una legge psicologica». Che cosa significa quel “sistematicamente”? In ogni caso, a me sembra che la distinzione tra ciò che ha valore di norma e ciò che ha valore di legge di natura si attesti su un terreno molto più scivoloso quando le leggi di natura sono quelle della psicologia. Infatti, se prendiamo la psicologia come teoria della mente il cui vocabolario di base è dato dagli atteggiamenti proposizionali, allora vediamo che i principi che regolano le attribuzioni intenzionali sono spesso mutuati dalla logica, dalla epistemologia, intesa in senso lato, come teoria del come dovremmo ragionare o pensare. Dunque sembra esserci una compenetrazione tra i due ambiti che risulta difficilmente districabile. Con questo non sto dicendo che sto dalla parte degli psicologisti, forse sto dalla parte degli antipsicologisti, ma con in più l’opinione circa il carattere non pienamente naturale della psicologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gaetano,<br />
ho letto la tua recensione del libro di Pascal Engel. Ricorderai che su queste questioni mi sono lambiccato il cervello durante la stesura della mia tesi di laurea su S.P. Stich. La definizione di Engel di psicologismo: «lo psicologismo in generale consiste nel confondere sistematicamente ciò che ha natura di una regola o di una norma con un principio di funzionamento o una legge psicologica». Che cosa significa quel “sistematicamente”? In ogni caso, a me sembra che la distinzione tra ciò che ha valore di norma e ciò che ha valore di legge di natura si attesti su un terreno molto più scivoloso quando le leggi di natura sono quelle della psicologia. Infatti, se prendiamo la psicologia come teoria della mente il cui vocabolario di base è dato dagli atteggiamenti proposizionali, allora vediamo che i principi che regolano le attribuzioni intenzionali sono spesso mutuati dalla logica, dalla epistemologia, intesa in senso lato, come teoria del come dovremmo ragionare o pensare. Dunque sembra esserci una compenetrazione tra i due ambiti che risulta difficilmente districabile. Con questo non sto dicendo che sto dalla parte degli psicologisti, forse sto dalla parte degli antipsicologisti, ma con in più l’opinione circa il carattere non pienamente naturale della psicologia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
