L’impronta merleau-pontiana nel pensiero di Hannah Arendt

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Tesi di laurea di Dimitra Giannoulidis: L’impronta merleau-pontiana nel pensiero di Hannah Arendt. Indagine sulla realtà intersoggettiva tra mondo fenomenico e spazio politico.

Università di Pavia; relatore: Prof. Luca Vanzago

Questo lavoro si propone di ricostruire la riflessione che Hannah Arendt sviluppa sulla realtà: prendendo le mosse dal saggio giovanile di matrice esistenzialistica What is Existenz Philosophy?, si incentra sull’indagine fenomenologica matura di The Life of The Mind, cercando di far emergere la concezione intersoggettiva del mondo che sta alla base della teoria politica arendtiana. L’intento che muove l’intera ricerca è quello di mettere in luce il contributo teorico fondamentale che la fenomenologia di Merleau-Ponty ha fornito al pensiero della Arendt, a partire innanzitutto dal concetto di fede percettiva e dall’idea di intercorporeità che per la filosofa confluiscono nel senso comune: il senso condiviso del mondo che rende possibile il giudizio.