Archivi Autore: Salvatore Stefanelli

Laurea in giurisprudenza conseguita nel 1998 discutendo una tesi in filosofia del diritto dal titolo Linguaggio Diritto Informatica. Settori di interesse: informatica giuridica, filosofia della mente e AI. Tra le pubblicazioni, traduzioni e recensioni in riviste scientifiche e volumi collettanei: Discorso razionale e motivazione giuridica (1999), Intelligenza artificiale e paradigma argomentativo del diritto (2000), Il computer schizofrenico, trad. di: K. Leidlmair, The schizophrenic computer (2001), Recensione a T. F. Gordon, The Pleadings Game. An A.I. Model of Procedural Justice (2001), Recensione a D. Dennett, La mente e le menti (2002), Metafore, Diritto e Internet (di prossima pubblicazione). Attualmente sta svolgendo una serie di ricerche sull'opera di Spinoza.

Introduzione: del metodo filosofico

A dieci anni dalla scomparsa del filosofo Robert Nozick, presentiamo in traduzione un estratto del suo «Invariances»: l’introduzione a un testo dedicato alla filosofia che «nasce dallo stupore».

Il ruolo della ‘Interferenza’

Stefanelli traduce un articolo del prof. Leidlmair che ci invita «a cogliere, nel momento di dissolvimento della distinzione fra il naturale e l’artificiale, una nuova consapevolezza del nostro essere-nel-mondo».

Discorso razionale e decisione giudiziale

«Di fronte ad un potere legislativo in crisi di legittimità, è il potere giudiziario ad assumere la centralità nel sistema giuridico. Il giudice, oggi, sa che [...] dovrà esercitare la “prerogativa sovrana della scelta”».

Linguaggio, Diritto e Intelligenza Artificiale

Una brevissima storia dell’IA e le sue recenti applicazioni nel campo giuridico: l’informatica giuridica deve oggi affrontare le sfide linguistiche e normative lanciate dai più importanti filosofi del diritto.

Il computer schizofrenico

Karl Leidlmair «giunge ad un uso positivo del termine “schizofrenia”, dopo un breve ma incisivo excursus filosofico per capire in qual modo un pezzo di materia si ponga in riferimento con un qualcos’altro, il che ci aiuterebbe a capire come essa possa riferirsi a se stessa (coscienza)».

Circa l’esistenza del diritto

Concetti come ‘legalità’ e ‘diritto’ possono essere ricondotti a veri e propri “oscuri oggetti del desiderio”, desiderio di quell’altrettanto oscura figura del legislatore. Inoltre, attraverso Tommaso e Kant, il nesso tra diritto e teologia si rivela ancora pregnante e fondativo.

avatar