Dipendenze

Tratto da La Nuova Italia 1968, pag. 345.
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La ricerca di dipendenze e di influenze fra i pensatori è frutto di un’incomprensione del pensare. Ogni pensatore è, sì, dipendente, ma dalla parola che l’essere gli rivolge. L’ampiezza di questa dipendenza decide della sua libertà da influssi fuorvianti. Quanto più ampia è questa dipendenza e tanto più potente è la libertà del pensiero, ma altrettanto più grave è il pericolo che essa non comprenda ciò che fu già pensato, pur pensando il Medesimo (che, forse, può essere pensato solo così).