Proust l’aforista

Tratto da Trad. di Giuseppe Raciti, Mursia 1992.
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A misura che una società si corrompe, le nozioni di moralità si purificano.

A somiglianza di certi esseri che sono gli ultimi testimoni di forme di vita neglette dalla natura, mi domando se la musica non sia l’unico esempio di ciò che sarebbe potuta essere, senza l’invenzione del linguaggio, la comunicazione tra le anime.

La nostra lingua è la pronuncia imperfetta di altre lingue.

Ogni idea reca in sé la propria confutazione, ogni parola la parola opposta.

La parola umana è in rapporto con l’anima, ma non l’esprime, come fa invece lo stile.

Per lo scrittore lo stile, come il colore per il pittore, non è un problema di tecnica, ma di visione.

Un’opera che contenga teorie è come l’oggetto su cui è stato lasciato il cartellino del prezzo.

La morte ci guarirà del desiderio d’immortalità.

La citazione di un verso isolato moltiplica la sua potenza fascinatrice.