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 Oggetto del messaggio: La comprensione dell'autocoscienza
MessaggioInviato: martedì 29 aprile 2008, 10:58 
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Sitosophia
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Iscritto il: mercoledì 14 giugno 2006, 14:00
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Sesto incontro del Caffè Filosofico con

Prof. Pietro Perconti
docente di Filosofia della mente presso l'Università di Messina
(Sito web personale)

La comprensione dell'autocoscienza.
Il contributo della filosofia e della scienza


Martedì 13 Maggio 2008, ore 16.15
Aula seminari
(vicino aula magna)
Monastero dei Benedettini, Piazza Dante 32, Catania

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"ogni negligenza è deliberata, ogni incontro casuale un appuntamento, ogni umilazione una penitenza, ogni successo una misteriosa vittoria, ogni morte un suicidio". Jorge Luis Borges, Deutsches Requiem

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 Oggetto del messaggio: Re: La comprensione dell'autocoscienza
MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 8:00 
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Iscritto il: sabato 17 giugno 2006, 0:33
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In quest'occasione sarà presentato il nuovo libro del Prof. Perconti, L'autocoscienza (edito da Laterza). Sarà allestito dalla casa editrice anche un banchetto di vendita, per chi fosse interessato all'acquisto del volume quello stesso pomeriggio.

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Triad
Il Tempio dell'Ombra
«Il mondo non è che una scuola di ricerca. Non importa chi raggiungerà la meta, ma chi farà la più bella corsa. Può fare lo sciocco tanto chi dice il vero quanto chi dice il falso: poiché si tratta del modo, non dell'essenza del dire» (Montaigne, Saggi, III.8).


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 Oggetto del messaggio: Re: La comprensione dell'autocoscienza
MessaggioInviato: giovedì 15 maggio 2008, 12:11 
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Sitosophia
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Iscritto il: sabato 17 giugno 2006, 0:33
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Località: San Giovanni La Punta (CT)
Un fantastico incontro. Il Prof. Perconti - di formazione e studi analitici - ha mostrato un largo interesse per "i vissuti" all'interno della spiegazione scientifica della coscienza (e della autocoscienza). Da questo punto di vista è stato molto chiaro. Dopo aver detto che in Italia l'eccessiva inclinazione allo storicismo - allo studio della storia della filosofia piuttosto che fare filosofia - ha danneggiato la creatività filosofica e una vera produzione di essa, ha aggiunto che "bisogna attingere dai risultati scientifici e riscoprire la tradizione filosofica". Ha sorpreso positivamente una serie di affermazioni:
Cita:
A parte la fenomenologia, nel secolo scorso non si sono avuti grandi contributi sull'(auto)coscienza.
La teoria rappresentazional-computazionale è buona ma eccentrica: manca il vissuto, la "vita interiore".
Bisogna scoprirsi enti più "ecologici", più simili agli altri animali.
L'autocoscienza ha a che fare col tempo, essenzialmente. Si pensi alla "appercezione trascendentale" di Kant e ai paralleli concetti husserliani.
L'apporto filosofico sulla temporalità compiuto da questi due pensatori tedeschi è il tesoro della filosofia.

Aggiungo solo che è stato davvero "un peccato" che, date queste premesse, non si sia poi giunti alla conclusione che a me sembra la più plausibile: la neurofenomenologia, in cui temporalità, corpo, neuroscienze e vissuti sono integrati e resi interdipendenti - come penso che Perconti vorrebbe. Eppure al Prof. Perconti è parsa, quella della neurofenomenologia, - ha detto - una lettura che l'ha "confuso" e che quindi non l'ha persuaso. Ritengo invece che sia un approccio che meriti la dovuta attenzione.
Un'ultima citazione (fantastica), sul rapporto tra scienza e filosofia:
Cita:
La filosofia non è utile quando onanistica, ma quando impura.

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Triad
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«Il mondo non è che una scuola di ricerca. Non importa chi raggiungerà la meta, ma chi farà la più bella corsa. Può fare lo sciocco tanto chi dice il vero quanto chi dice il falso: poiché si tratta del modo, non dell'essenza del dire» (Montaigne, Saggi, III.8).


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 Oggetto del messaggio: Re: La comprensione dell'autocoscienza
MessaggioInviato: giovedì 15 maggio 2008, 12:33 
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Sitosophia
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Iscritto il: lunedì 19 giugno 2006, 19:16
Messaggi: 350
Località: Regalbuto (EN)
Bravo, caro Triad, un resoconto breve ma efficace. Tra le altre cose ricordo che il prof. Perconti rivendica per lo filosofia la capacità di avere una sorta di "sguardo d'insieme" (parole mie) sui risultati delle altre discipline.
Oltre a ciò, sono state davvero apprezzabili la precisione e la puntualità dei riferimenti, degli esempi e degli esperimenti riportati e la cultura del prof, che non esitava, quando necessario, ad invocare l'aiuto di testi letterari (uno su tutti, l'Ulisse di Joyce).
Rispetto al caffé dell'anno scorso ho notato un'apertura nei confronti di temi e displipine di solito snobbati dai cosiddetti analitici. E ciò, ovviamente, non può che fare bene alla filosofia.

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http://www.catenotempio.eu - http://www.iltempiodellombra.it
Ma, senza biasimarmi né insultarmi,
spargeranno di fiori la mia strada, come davanti a un profeta.
Tutti costoro dai nasi sprofondati lo sanno:
io sono il vostro poeta.

(Vladimir Vladimirovič Majakovskij)


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