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 Oggetto del messaggio: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: domenica 27 aprile 2008, 13:54 
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LE ASSOCIAZIONI CULTURALI MADREDEA - AKKUARIA, ARGIOPE
presentano
IL RISVEGLIO DELLE I-DEE
Il Femminile dai mille nomi per un mondo diverso
Catania, 24/25 maggio 2008
Auditorium della Facoltà di Lingue,
Monastero dei Benedettini - Piazza Dante

Vogliamo dare voce alla Dea, al Principio Femminile in tutte le sue forme, attraverso le donne più diverse, nella parola e nell'azione. Vogliamo spiegare come noi donne vediamo le cose, la nostra visione di passato, presente e futuro, e le possibilità differenti nell'ottica del pensiero femminile e della complessità che ci caratterizza.

Dall’incontro di Associazioni e gruppi di lavoro, e nel ricordo dell’artista Nenzi Costanzo, nasce il Convegno “Il Risveglio delle I-Dee”. Il Convegno ha una struttura innovativa e dinamica, che consente agli utenti di fruire di differenti approcci al pensiero femminile, su base teorica e su base esperienziale. Accanto alle conferenze in Auditorium aperte a tutti, saranno offerti laboratori pratici a numero chiuso. Due spettacoli di danza e musica dedicati alle radici del Femminile secondo varie tradizioni spirituali ed etniche, e la premiazione del Concorso Letterario “Nenzi Costanzo” completano il programma del 24 e 25 maggio.

Orari: dalle 10 alle 19, sabato 24 e domenica 25 maggio 2008.

INTERVENTI IN AUDITORIUM

Selene Ballerini
La Magia delle I-Deae - Luci, ombre e ispirazioni dall'Arte Magica per visionarie, esploratrici, guerriere

Luciana Percovich
Le radici e la diaspora: dalla società delle madri al furto di anima

Josè Calabrò
L'eco della Dea nel patronage celeste, nel patronage terrestre

Micaela Balice
Spiritualità della Terra: magia ed ecologia in uno stile di vita naturale

Daniela Nya Fogar
Aspetto terreno e aspetto lunare della dualità femminile

Sandra Giuliani
L'eco delle donne: per un'editoria ecocompatibile con il Pensiero della Differenza

Maurizia Merati
Riti di passaggio

Myra Panascia
La vibrazione della Madre Terra; tecniche per un Benessere Consapevole

Vera Ambra
L'associazionismo delle donne: insieme per promuovere e proporre cultura e conoscenza

Clara Panascia
Il Materno come fonte e mediazione di valori

WORKSHOP

Micaela Balice
Il giardino incantato: costruire il proprio angolo delle erbe per la cura, la bellezza, la magia

Daniela Nya Fogar
Le tappe di iniziazione del femminile attraverso i simboli planetari di Luna e Venere

Maurizia Merati
In armonia con gli Elementi seguendo il ciclo delle
stagioni

Myra Panascia
La vibrazione del Suono del Cristallo per la purificazione del campo elettromagnetico dei corpi eterico, fisico, emozionale e mentale

Luciana Percovich
Meditazione alle quattro Dee

Lucia Zahara
Danza della Madre Terra e i Tamburi

Samia Zbidi
Allissa, Dea di Cartagine

Vera Ambra
I-Dee creative

PERFORMANCE

Skye Cameron
Euforia Elementale: esplorando il viaggio della vita della Dea

Lucia Zahara
Danza della Madre Terra

Samia Zbidi
Allissa e la magica Birsa

TrizziRiDonna
Il Filo di Arianna

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: madredea@gmail.com


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: domenica 27 aprile 2008, 17:06 
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Sitosophia
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Fantastico. Spero di esserci.

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Triad
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«Il mondo non è che una scuola di ricerca. Non importa chi raggiungerà la meta, ma chi farà la più bella corsa. Può fare lo sciocco tanto chi dice il vero quanto chi dice il falso: poiché si tratta del modo, non dell'essenza del dire» (Montaigne, Saggi, III.8).


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2008, 0:49 
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Bellissimo!! Un incontro al femminile!! :D

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"Nessuno vi riverserà mai la verità nel cervello. E' una cosa che vi dovete cercare da soli" N. Chomsky


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: mercoledì 4 giugno 2008, 12:02 
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Sitosophia
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Il convegno è stato tempo fa ma solo adesso ho raccolto un po' di tempo sufficiente per renderne conto. Ringrazio Antonio per avermi fatto compagnia e suggerito talvolta le frasi da riportare qui!

Premetto che tutte le informazione sul convegno sono reperibili su Akkuaria.com - dal programma dettagliato, alle relatrici, ai commenti e ai link vari.
Abbiamo potuto assistere solo a una parte esigua del convegno: esattamente l'apertura dei lavori, con la presentazione di Clara Panascia e gli interventi di Selene Ballerini e Maurizia Merati. Ritengo però siano stati molto chiari nel descrivere il senso di fondo dell'intero convegno. Riporto i miei succinti ma non brevi appunti inserendo in corsivo le citazioni testuali che ho potuto cogliere.

CLARA PANASCIA - Il Materno come fonte e mediazione di valori
Si è premesso che l'interesse dell'iniziativa promossa dai diversi centri che organizzano l'incontro sta proprio nel cogliere in una maniera sfaccettata l'essere umano, nel suo lato maschile e femminile. L'associazione Argiope trae il nome dal ragno: le socie sono tessitrici di reti come la dea tesse il mondo. Da qui anche l'affezione alla rete (la net).
Viene discussa la figura della maternità come non univoca, dacché essa è soprattutto interpretabile come luogo di trasmissione della conoscenza: da madre a figlia o da maestra ad apprendista, le vie preferite. Lavorando sul corpo: invece oggi molte si considerano solo teste senza corpi; le cose vanno fatte, non solo pensate.
Si è reso poi omaggio a Nenzi Costanzo - scomparsa recentemente e fondatrice dell'iniziativa - la quale aveva lavorato per un recupero di radici misconosciute per prospettare un futuro possibile, un mondo diverso. Lavorando al tornio. La centratura di sè è necessariamente implicata nel lavoro del tornio e questa pratica deve esserle stato d'aiuto; poi stava con gatti e polli, il che certo richiama ad una situazione ancestrale, grazie a un legame maggiore con la natura da parte del mondo femmineo. Insomma, un incontro tra diversità a confronto.
Prima postilla personale: mi venne subito in mente una canzone dei Nevermore "Matricide" il cui testo riporto:
Cita:
Hear our Mother crying in silent tears
For she can't speak, she only cries
She cries to me
Draw the final curtain, for senseless thoughts
And senseless hands have shaped the future
Is it not what you thought would come?
Or maybe people no longer care for Mother Earth
Earth Mother is screaming, we can't live without her
No time left for dreaming here, she knows
Have we forgot our future?
Earth Mother, life giver, we can't live without her
So foolish, men who say they don't care
They'll be gone anyway
Feel our
Mother nurture, for we are the children
Suckling at her breasts she gives us life, she give us all we need
What do we give in return for life we take from her?
Oh, forgive us Mother, forgive us
For we know what we do We've blistered and burned you
Our kind may soon be through, we've raped you...

Torniamo alla presentazione; Panascia sottolinea propria che sul motto "I care" ("Io mi preoccupo") si basa il senso della maternità, dell'atteggiamento materno puro, nozione indipendente e slegata dall'aver figli. La preoccupazione come responsabilità è la maternità, in primo luogo.
Saranno le donne a salvare la madre terra. Siate empatiche in un pianeta sbilanciato. Queste due citazioni sono tratte, se ho ben capito dal libro di Costanzo.
La relatrice poi parla del simbolo della luna piena: essa rappresenta la realizzazione di sè, la maturità, la completezza, anche nel donarsi integralmente (attivamente, non passivamente) all'altro. E' la base dell'amore materno: amore generoso, senza ricompense; un prendersi cura.
Seconda postilla personale: come non pensare ad Heidegger. Una Cura materna in quanto "ecologica".
Ad ogni modo, Panascia conclude che la maternità è una crescita, in realtà: imparando a condividere con gli altri ciò che si è.

SELENE BALLERINI - La magia delle I-Dee. Luci, ombre e ispirazioni dall'Arte Magica per visionarie, esploratrici, guerriere
La relatrice - autrice de "Il corpo della dea", un volume sulle pratiche magiche occidentali dalla preistoria alle stelle - ha esordito dicendo che negli ultimi millenni, quelli cristiani sostanzialmente, si è limitata la figura del femminile alla maternità, in senso comune intesa. Invece, la "Grande Madre" deve divenire "Grande Dea". La magia, prima della scissione dalla religione - con conseguenze nefaste, è la prima forma di sacro. Dottrine esoteriche per la scomposizione e composizione della realtà da parte della volontà. Per comporre un ordine più complesso, secondo le tradizioni magiche. Questa è la magia.
Terza postilla personale: Per Bacco! Penso al costruttivismo radicale di H. von Foerster di cui si è parlato in questi giorni: non è che c'è un nesso tra l'alchimia - che tenta di ricomporre la realtà per mezzo della volontà - e il costruttivismo - che ritiene la realtà una costruzione della nostra conoscenza, in base alla struttura della nostra percezione e quindi delle nostre Weltanschaungen? L'ho detta grossa? Proprio grossa, non credo.
Infatti si è tirata in ballo la "nuova fisica" secondo cui all'ordine segue il caos e poi un ordine più complesso, al contrario di ciò che invece dice la scienza tradizionale (entropia: dal più complesso al più semplice). La nuova fisica - in accordo con queste premesse della magia - fonda una nuova epistemologia, dunque: ciò che è assume forme variabili (onde/corpuscolo, ad esempio; oppure due fotoni che si mantengono in contatto anche a distanze siderali), come affermava la magia antica.
Quarta postilla personale: Franco Soldani, in un suo interessante volume (due volumoni, in realtà), ne ha parlato ampiamente; ne riporto uno stralcio:
Cita:
(...) attraverso il formalismo matematico tipico della logica quantistica, (...) noi entriamo definitivamente «nel regno del non visualizzabile», circostanza che ci distingue ormai nettamente e completamente dalla razionalità imperante nell’epistemologia classica, interamente centrata sull’idea che la conoscenza del mondo fisico avesse a che fare unicamente con grandezze esattamente definibili e determinabili. Nella nuova cornice concettuale creata dalla scuola di Copenhagen, «le ricette quantistiche che descrivono la situazione sono semplicemente matematiche e la realtà che descrivono è totalmente non visualizzabile. La funzione d’onda non è osservabile: [essa] ci procura una completa descrizione delle particelle quantistiche o sistema, ed in questo senso rappresenta una teoria “completa”. E tuttavia in pratica, o in esperimenti reali, la teoria descrive solo probabilità di eventi che si realizzano in opposizione a eventi specifici. Questi ultimi non possono essere predetti, e ciò che possiamo prevedere sono solo probabilità che possano accadere».
La intima natura della realtà fisica e del mondo empirico, dunque, implica necessariamente che la sottile trama della materia di cui facciamo esperienza non sia direttamente o in modo immediato visibile dagli osservatori. Sulla base di quanto ci è stato spiegato finora, avviene piuttosto il contrario, giacché l’intero cosmo pare essere governato da una logica connettiva e da un principio d’unificazione – entrambi eminentemente immateriali – che si sottrae irrimediabilmente alla nostra vista. (F. Soldani, Le relazioni virtuose, UniService 2007, pp. 1032-1033)

Bene. La magia è una visione del mondo per una riunione di mondo esterno e mondo interiore, nel senso che posso essere a conoscenza di tutte le cose. Che sono in stato di armonia, vasta e complessa. Due millenni di patriarcato cristiano hanno inculcato la linearità del tempo. Invece l'antichità propone la circolarità, come le stagioni. Similmente funziona la rete, internet stessa. Con i suoi nodi centrali; e che come la magia è eversiva. Contro il mercantilismo moderno: il dare è un ricevere costitutivamente, per trasmissione di carattere orale. Il carattere didattico istituzionale è negato, difatti. La fede convince della presenza di realtà dogmatiche, mentre nella magia la verità è funzionale, dove la fiducia è uno strumento. L'atteggiamento è virtuale, non reale. I luoghi della magia (tempo ciclico, ritmicità, simbolicità dei numeri, ritualità) sono virtuali; l'operare genera interstizi da cui nascono improvvise acquisizioni di sè (frutto però di lungo lavoro precedente), va a balzi: per questo non può essere didattico. Al contrario della metafora del Graal cristiano, il tesoro magico si fa durante il percorso, non alla fine del viaggio.
La magia tende all'olismo, all'essere uno col cosmo: la dualità è il tumore del pensiero occidentale/patriarcale. Dualità anche tra scienza e sacro.
Quinta postilla personale: mi venne in mente a questo punto un'altra canzone (era giornata!) che si lega alla precente (tra la'ltro), stavolta dei System of a down, "Science". Riporto il testo meraviglioso:
Cita:
Making two possibilities a reality
prediting the future of things we all know
fighting off the diseased programming of centuries
Science fails to recognise the single most
potent element of human existence
letting the reigns go to the unfolding is faith
Science has failed our world
science has failed our mother earth
Spirit moves through all things

Tornando a noi, Ballerini ha poi aggiunto che stiamo per entrare nella fase dell'Acquario: precessione equinoziale - cioè un percorso astronomico a ritroso. Dai Pesci (era cristiana) all'Acquario: forte spinta al rinnovamento e all'afflato cosmico.
Siamo bombardati di immagini del mondo (umano e materiale) che condizionano - come trappole - le nostre azioni. Bisogna partire da zero. Bisogna infatti dubitare della magia degli incantesimi!

E' venuto fuori - finalmente, aggiungo - il nome di Aleister Crowley e viene citato il suo motto "Fà ciò che vuoi". Ballerini sottolinea come esso vada recuperato oggi come chiave di lettura del mondo. Non nel senso di far ciò che si vuole superficialmente ma la vera volontà profonda, vocazione universale. Il dovere è realizzarsi appieno. "Ogni uomo/donna è una stella" che deve seguire la propria orbita e che dunque mai potrà scontrarsi con altre orbite. Per l'armonia cosmica.
La magia è una schizofrenia controllata (tutto è complesso e su diversi levelli).

Sesta postilla personale: impossibile non pensare a Julian Jaynes e al suo "Il crollo della mente bicamerale" (Adelphi) in cui la schizofrenia viene assimilata ad uno stato precoscienziale risalente ai periodi precedenti al VII secolo a.C. in cui la poesia, l'arte e la magia erano essenzialmente, realmente e letteralmente divini, sacri.
Viene anche sottolineata l'importanza delle immagini, che toccano gli archetipi del profondo Io.
Insomma, è inutile negare l'evidente fatto che le donne contengono i cicli temporali, la vita, il nutrimento, sono l'alcova di tutte le trasformazioni naturali, come il "solve/coagula" alchemico in cui il complesso può essere riorganizzato. Le idee, dunque, conducono alle dee.

MAURIZIA MERATI - Riti di passaggio. Celebrare i Cicli della Vita e della Natura
Anche questo intervento si pone contro la linea del tempo cristiano e in continuità con la ciclicità del tempo antico. I riti di passaggio servono a migrare dall'uno alla'ltro dei cicli della vita. La cultura moderna minimizza tali rituali di passaggio - mentre ce n'è bisogno. I ritmi sono quelli del sole (giorno/notte), della luna (il ciclo femminile), della terra (le stagioni) e della natura in generale (la vita e la morte). Per le persone è importante allinearsi con questi cicli conoscerli e farne parte. La tecnologia è utile ma può allontanare dalla natura se essa la esclude, se viene esaltata a scapito della seconda. Abbiamo dimenticato che facciamo parte noi stessi della natura, nondobbiamo controllarla. Facciamo parte del ritmo. Abbiamo soppresso l'armonia e abbiamo inventato lo stress. Corpo e mente sono la stessa cosa.
Settima postilla personale: a chi avrò pensato?
La terrà è violentata dalla nostra immaturità; il maschile ha preso troppo il sopravvento, il femminile è più naturale (il maschile è invece più mentale). L'atteggiamento del maschile è del controllo, quindi il disequilibrio. Nella terra si vive, non va controllata. Ogni uomo/donna ha maschile e femminile, naturalmente, non è certo una questione di genere!
Si è perso invece il significato di cerimoniale. Di essere iniziati, inseriti in una parte o in un gruppo per quel che si è. Se non si fa, il rito viene cercato nella violenza e nell'imporsi sugli altri. Prima invece i passaggi cerimoniali erano guidati e quindi non violenti. Bisogna reintrodurre i rituali, sebbene adattati. Oggi i passaggi sono dieventati "crisi" (di mezz'età, del settimo anno, adolescenziale etc.) ma dovrebbero essere crescita, non crisi.
Le tipologie di riti sono: la separazione (dall'ambiente abituale - nascita, morte etc.), la transizione (il partecipante comprende il comportamento adeguato per il successivo momento - fidanzamento, dall'infanzia all'adolescenza etc.) e incorporazione (il partecipante è ammesso nel nuovo ambiente - matrimonio etc.).
I momenti importanti sono invece i seguenti cinque: nascita, pubertà, abbandono della casa, matrimonio, morte. In ogni rito di passaggio c'è il dolore, il distacco e poi si diviene più forti di prima perché si accetta la propria nuova forma.
Merati ha a questo punto raccontato la sua esperienza personale nell'affrontare uno di questi passaggi cercando di testimoniare che anche oggi i cerimoniali sono possibili e soprattutto utili, che ridare vita alle celebrazioni dei passaggi serve per non avere paura dei successivi.

Perdonate la prolissità ma ritengo sia stato un convegno di cui è stata testimoniata l'importanza proprio dalla presenza di poche persone quel giorno. Andrebbe difatti approfondito questo modo di concepire la vita e la cultura, dacché è stato un momento molto istruttivo. Credo fossimo solo in quattro i maschietti e pochissime le donne accorse che non fossero dell'organizzazione. L'attenzione al femminile non è colta nemmeno dalle stesse donne?

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Triad
Il Tempio dell'Ombra
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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: mercoledì 4 giugno 2008, 12:29 
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Sitosophia
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Iscritto il: lunedì 19 giugno 2006, 19:16
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Bel resoconto!
(Proprio ieri ti avevo imbeccato perché non scrivevi da tanto... Devo proprio ricredermi! :lol: )
Ad ogni modo, sto preparando per il mio blog un post che ha molto a che fare con la luna e le sue fasi. Lo segnalerò non appena sarà pronto.

Cita:
I momenti importanti sono invece i seguenti cinque: nascita, pubertà, abbandono della casa, matrimonio, morte

Qui noto con piacere che tra i momenti importanti non c'è l'adolescenza. E di ciò non posso che essere contento.

Cita:
L'attenzione al femminile non è colta nemmeno dalle stesse donne?

Eh! E' ben noto che di solito il femminile attira di più i maschietti! :P

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http://www.catenotempio.eu - http://www.iltempiodellombra.it
Ma, senza biasimarmi né insultarmi,
spargeranno di fiori la mia strada, come davanti a un profeta.
Tutti costoro dai nasi sprofondati lo sanno:
io sono il vostro poeta.

(Vladimir Vladimirovič Majakovskij)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: mercoledì 4 giugno 2008, 13:35 
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Iscritto il: lunedì 19 giugno 2006, 19:16
Messaggi: 349
Località: Regalbuto (EN)
Come dicevo, ecco il post dove, analizzando alcuni brani di un grande poeta, mi occupo anche della fasi della Luna. Tutto ciò nella ferma convinzione che le pratiche magiche, nel senso in cui le intendono le I-Dee, sono parte fondamentale e imprescindibile della nostra cultura.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: mercoledì 4 giugno 2008, 14:41 
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Mi compiaccio della diligenza del tuo resoconto, Davide. A mio modesto avviso hai sottolineato tutti i punti più importanti delle relazioni presentate al convegno, ma forse sei stato troppo pudico nel lesinare una critica verso certi entusiasmi esoterici. Io non nutro dubbi sull'utilità di certi approcci propri della magia come l'olismo, tuttavia ho l'impressione che, sebbene la direzione che esso assume nel contesto dell'esoterismo appaia la medesima di quella presentata dai saperi scientifici e dalla riflessione filosofica, il verso sia invece opposto. Così come per altri approcci o nozioni quali quella della ciclicità. E' vero, come è stato messo in evidenza da una delle relatrici, che per esempio la fisica contemporanea è giunta a conclusioni all'apparenza analoghe a quelle del sapere magico rinascimentale, ma questo fatto, pur non casuale (se non sbaglio in questa direzione sono stati scritti dei saggi di storia della scienza), costituisce, a mio parere, qualcosa di significativo in maniera marginale per delle considerazioni filosofiche.
Inoltre, per andare proprio agli entusiasmi, nei cui confronti mi sembra in generale di essere allergico, i riti di passaggio di cui ha discusso l'ultima relatrice da noi pazientemente ascoltata avranno valore come qualsiasi altra forma rituale espressa dall'uomo, ma mi chiedo se le esperienze da lei raccontate in merito a riti di distacco e affini non testimonino della profonda irrazionalità, quando non dabbenaggine dell'uomo, di ieri, come di oggi. Ma forse le mie critiche sono di stampo troppo positivista, quasi ottocentesche, e non danno conto dell'interesse con cui ho ascoltato certi discorsi del convegno, nel complesso assai apprezzabili. Mi unisco al coro di coloro che hanno deprecato la scarsa presenza di spettatori e, ahinoi, in particolare di donne. Peccato, se la femminilizzazione non muove dai loro sforzi e dalle loro energie potremo attendere millenni prima che qualcosa, soprattutto dalle nostre parti, cambi. Si intende, in meglio. E naturalmente il discorso non riguarda minimamente le quote rosa in politica: di donne virili la società è già piena.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: mercoledì 4 giugno 2008, 14:50 
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Iscritto il: sabato 17 giugno 2006, 0:33
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Se ho capito bene, anzi, le donne virili non servono proprio: servono invece - intendo all'umanità - donne femminili!
Mi avevi confidato subito queste tue impressioni e posso capirne il senso; tuttavia, nella sostanza, mi trovo d'accordo con le affermazioni fatte durante il convegno. Certo, senza dover accettare in toto la visione del mondo proposta.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: venerdì 6 giugno 2008, 14:59 
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Iscritto il: domenica 27 aprile 2008, 13:37
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Ringrazio Triad per il suo bel resoconto del Convegno, al quale spero di poter aggiungere presto gli interventi delle altre relatrici e le mie impressioni(essendo stata impegnata con l'organizzazione non ho potuto seguire, aspetterò di vedere le riprese).
Grazie a te ed ad Antonio per essere venuti e per le vostre osservazioni (ad Antonio in particolare potrò rispondere solo dopo aver ascoltato la relazione).
Sabato l'affluenza è stata un po' deludente, ma il giorno seguente, complici laboratori e performance, abbiamo raggiunto un buon numero di partecipanti (e tante, tante donne; forse vi conveniva tornare Domenica! :lol: ).
La presenza femminile sabato è stata minore di quella che mi aspettavo, considerando anche che una cospicua parte delle donne presenti non era siciliana. Il processo di "risveglio" femminile sembra essere un po' più lento al Sud.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: venerdì 6 giugno 2008, 16:39 
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Iscritto il: lunedì 10 dicembre 2007, 16:18
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Sì, è vero: il risveglio del femminile è in ritardo al Sud. Condivido la sua osservazione avendo potuto, negli ultimi tempi, fare un confronto con donne (per lo più ragazze) del Nord. Ma ho l'impressione che all'estero, nei paesi del Nord Europa, il femminile abbia fatto tanti di quei progressi che è riuscito perfino a contaminare il maschile. Sono convinto che non ci sia paragone tra l'atteggiamento di un uomo italiano e quello di un tedesco, danese o svedese. Ma naturalmente questi discorsi hanno valore solo se intesi come discorsi che valutano la generalità di una popolazione. Per fortuna ci sono sempre delle eccezioni.
Infine, sarebbe superfluo dirlo, per me e Davide è stato un piacere poter partecipare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
MessaggioInviato: venerdì 6 giugno 2008, 17:14 
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Iscritto il: sabato 17 giugno 2006, 0:33
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Antonio ha scritto:
Infine, sarebbe superfluo dirlo, per me e Davide è stato un piacere poter partecipare.

Naturalmente.
Grazie a te, Littlewing, che hai organizzato l'evento. Ma le riprese saranno reperibili dove? Quando?
A presto.

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Triad
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MessaggioInviato: sabato 7 giugno 2008, 9:33 
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Iscritto il: domenica 27 aprile 2008, 13:37
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Il merito per l'organizzazione dell'evento va tutto a Clara Panascia, presidente di MadreDea. Io, come membro del direttivo, mi sono impegnata al massimo, ma il mio lavoro è stato solo una piccola goccia nell'oceano.
Per quanto riguarda le riprese appena avrò maggiori informazioni ti farò sapere.


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MessaggioInviato: sabato 7 giugno 2008, 11:49 
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Immaginavo non fossi sola nell'impresa...
Grazie, per il resto!

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MessaggioInviato: sabato 21 novembre 2009, 13:06 
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Mi è molto dispiaciuto di aver lasciato in sospeso questa discussione, ma dall'organizzazione del primo convegno ad oggi sono cambiate molte cose. Prima di tutto l'associazione madredea si è sciolta per incomprensioni tra le fondatrici. E' stato davvero un peccato, ma fortunatamente siamo andate avanti e sono nate l'associazione Gilanie di Clara Panascia e il portale di informazione pagana http://www.nelgrembodelladea.com/ del rimanente staff di madredea. Potreste cambiare il link vecchio con il nuovo? Ovviamente provvederemo ad aggiungere sitosophia!

L'associazione Gilanie ha organizzato "Il Risveglio delle I-dee 2009", qualcuno di voi è andato? Purtroppo non ci saranno altre edizioni perchè anche questa associazione è stata chiusa.

Cita:
Triad Ma le riprese saranno reperibili dove? Quando?
A presto.

Le riprese non sono reperibili, purtroppo, neanche io le ho viste. Tuttavia il resoconto delle relazioni è stato raccolto in un'antologia acquistabile quihttp://www.akkuaria.org/antologie.htm, anche se a dire il vero ho di gran lunga preferito il tuo commento. Se vuoi te la presto volentieri, a mio parere non vale la pena acquistarla.


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MessaggioInviato: sabato 21 novembre 2009, 13:11 
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Grazie Littlewing del parere e degli aggiornamenti, benché in parte negativi.
Torniamo a noi: dici di sostituire il link nella nostra pagina? Già fatto (vedi in "Centri di ricerca, istituti, associazioni filosofiche")!
Lo scambio link è davvero gradito. A presto,
Davide

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Triad
Il Tempio dell'Ombra
«Il mondo non è che una scuola di ricerca. Non importa chi raggiungerà la meta, ma chi farà la più bella corsa. Può fare lo sciocco tanto chi dice il vero quanto chi dice il falso: poiché si tratta del modo, non dell'essenza del dire» (Montaigne, Saggi, III.8).


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
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Fatto


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 Oggetto del messaggio: Re: Il risveglio delle I-DEE
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Sitosophia
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Grazie mille e alla prossima!

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