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 Oggetto del messaggio: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 12:02 
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Sitosophia
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O sulla scrivania, sul bracciolo della poltrona o sul cuscino del divano... insomma, dove più vi aggrada: i libri che stiamo leggendo, o che abbiamo appena finito o lasciato perdere, o che abbiamo intenzione di leggere fra breve.

Ho pensato infatti che può essere interessante poter condividere suggerimenti di letture (specie per me che latito colpevolmente dal catanese, e molto più allegramente dal monastero...).

Se ci riusciamo, sarebbe pure interessante stendere due righe di commento.

Comincerò io.

Jonathan Coe, La famiglia Winshaw
Finito qualche giorno fa. Uno dei romanzi migliori che abbia letto negli ultimi anni, e sicuramente il mio favorito di quest'anno. Perché il male è insito nell'uomo, ma taluni uomini hanno maggior potere di nuocere. Imperdibile, assolutamente. (Amatissimo anche da Ossidia).

Michael Hanlon, Dieci domande alle quali la scienza non può (ancora) rispondere
Allegato alle Scienze di questo mese (se vi affrettate potreste ancora trovarlo in edicola). Sto per finirlo. Se va bene ne trarrò un post per il mio blog; se va meglio uscirà fuori una recensione. :wink:

Laura Boella, Neuroetica
Interrotto da qualche tempo, causa trasloco e non eccessivo brio della lettura. Lo riprenderò anche se con qualche scetticismo (mi pare che il libro non centri perfettamente l'argomento; forse avrei dovuto preferire un saggio di neuroetica scritto da uno scienziato, e non da un filosofo...) :lol:

James Ballard, Millennium people
Iniziato ieri sera. La borghesia può approdare a una rivoluzione? Può ribellarsi dello stile di vita in cui si ritrova? Vedremo.

Albert-László Barabási, Link
Interrotto all'ultimo capitolo qualche tempo fa. Devo finirlo; una lettura comunque molto interessante, come ha già rilevato il nostro Triad.

Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione
Cateno ci esorta a leggerlo. Riuscirò a imbarcarmi nell'impresa?

(Perdonate la relativa folla. Spero nei prossimi post di mera "aggiunta" di potermi limitare a un titolo o due.)

(P.S. Spero che questo topic non si trasformi in un'eclatante esplosione di spocchia filosofica. :-D )

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 15:26 
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Di questa spocchia davvero ne ho fin sopra i capelli, ma trovo il topic davvero bello perché utile, magari.
Potremmo affidarci ad aNobii per scambiare questo tipo di informazioni, ma è bello anche così.
Sto leggendo un manuale molto interessante sulla sceneggiatura cinematografica, nel suo rapporto con il mito. Risulta naturale come Il viaggio dell'eroe (C. Vogler) sia presente in ogni film.
Sto traducendo alcuni volumi ma seriamente solo Primeval Man del Duca di Argyll - una proposta del tardo Ottocento tra darwinismo e creazionismo non essendo né l'uno né l'altro. Interessantissimo. Cateno ha già provveduto a fornire una relativamente breve traduzione su Il Tempio dell'Ombra.
Per quanto abbia saputo che non è la sua migliore opera, sto leggendo con avidità insaziabile un testo per me comunque fantastico: Critica della ragion cinica di Peter Sloterdijk. Un affresco del cinismo moderno in rapporto al kinismo: un cinismo, quello di Diogene, quello antico, che niente ha da spartire con l'aridità del moderno. Imperdibile.
Infine, ma questo non andrebbe contato, sto rileggendo Aristotele per la mia tesi... Lì - d'accordo - non c'è che dire.

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Triad
Il Tempio dell'Ombra
«Il mondo non è che una scuola di ricerca. Non importa chi raggiungerà la meta, ma chi farà la più bella corsa. Può fare lo sciocco tanto chi dice il vero quanto chi dice il falso: poiché si tratta del modo, non dell'essenza del dire» (Montaigne, Saggi, III.8).


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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 15:42 
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Iscritto il: lunedì 10 dicembre 2007, 16:18
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Vi consiglio di leggere ciò che ho quasi finito di leggere io: "Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni", di Jared Diamond. Mi risparmio di allegare un qualsiasi link ma vi suggerisco di leggere il testo perchè a noi avidi studiosi di filosofia può essere utile la ricca documentazione che in esso viene offerta e che può essere agevolmente volta al nobile fine di riuscire a vedere perfino dietro il restroscena della storia. In altri termini contribuisce a far capire che la storia non è fatta solo dallo spirito ma che al contempo vi è una qualche retroazione tra lo spirito e il dato biologico e più in generale naturale (a volere ripristinare certi vieti dualismi). Di indubbia utilità è anche l'individuazione di certe costanti nella nostra storia: su tutte a me interessa indicare quella della violenza, ma io sono di parte.
Buona e obbligata lettura.


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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 16:42 
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Iscritto il: domenica 11 giugno 2006, 19:42
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Triad ha scritto:
Di questa spocchia davvero ne ho fin sopra i capelli

Dai, scherzavo! Era giusto per intendere di non usare questo topic per vantarci dei nostri inutili studi, ma solo per suggerirci vicendevolmente letture interessanti e più o meno imperdibili. :)

Anobii non è male, ma come sai rifuggo il più possibile da tutti i siti "social". Meglio questa nostra confortevole caverna. :wink:

Ho dimenticato un testo: Alan Weisman, Il mondo senza di noi. Interessante, anche se dal taglio troppo giornalistico (ovvero troppo poco teoretico) per i miei gusti. Anche questo l'ho momentaneamente tralasciato a pochi capitoli dalla fine (ho questo viziaccio): mi è sembrato più incentrato sui danni che l'uomo ha provocato all'ambiente piuttosto che sugli eventuali scenari di una Terra senza l'Uomo. (Ma forse nei capitolo mancanti avrei trovato soddisfazione.)

Quanto a Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie, è il primo testo che ho letto subito dopo la laurea, a voler sancire il distacco definitivo dalla vostra diletta Facoltà. Una lettura davvero d'obbligo, come rileva giustamente Antonio, per noi filosofi non eccessivamente idealisti. Da un lato un tentativo di illustrare il fatto che «i destini dei popoli sono stati così diversi a causa delle differenze ambientali, non biologiche, tra i popoli medesimi» (p. 13), cercando di non cadere in un determinismo ambientale; dall'altro un'indagine sul ruolo della natura-cultura (che è un tutt'uno) nei rapporti di dominio, di forza e di potere (che sono altri modi per dire violenza).

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 16:57 
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Tommy David ha scritto:
Dai, scherzavo! Era giusto per intendere di non usare questo topic per vantarci dei nostri inutili studi, ma solo per suggerirci vicendevolmente letture interessanti e più o meno imperdibili. :)

Benissimo!

Tommy David ha scritto:
Anobii non è male, ma come sai rifuggo il più possibile da tutti i siti "social". Meglio questa nostra confortevole caverna. :wink:

Lo so, e poi: come potrei non preferire questa caverna?

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 19:57 
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Non so se questi testi siano "obbligatori" o "imperdibili", però per il momento li sto leggendo e non sono niente male.

- O. Spengler, Il tramonto dell'Occidente, Guanda, Parma 2005.

- M. Sgalambro, De mundo pessimo, Adelphi, Milano 2004.

- N. Gómez Davila, Tra poche parole, Adelphi, Milano 2007.

- J. Le Goff, Il cielo sceso in terra. Le radici medievali dell'Europa, Laterza, Roma-Bari 2007.

- L. Canfora, Ideologie del classicismo, Einaudi, Torino 1980.

Con piacere sto rileggendo, inoltre (ma questo in alcune sue parti è veramente, oltre e più che imperdibile, da gustare) G. Colli, La natura ama nascondersi. PHYSIS KRYPTESTHAI PHILEI, Adelphi, Milano 1988.

Naturalmente finirò il tutto nella prossima era geologica (la mia hybris mi porta a fare il passo più lungo della gamba, ho bisogno di disciplinarmi e cominciarne non dico uno, ma non più di due per volta), a presto per proficui confronti e fecondi dibattiti. :D
p.s.: mentre mi sovviene, e non so perchè, come mai non rilanciare il "tema dell'anno" e proporre, anzichè faccende tipo l'autocoscienza neuronale o l'implementazione consapevole o meno dell'algoritmo sull'ultimo Windows XP, un tema, che so, Apollo e Dioniso nel moderno, o qualcosa del genere?

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Aleister


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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 20:06 
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Aleister ha scritto:
p.s.: mentre mi sovviene, e non so perchè, come mai non rilanciare il "tema dell'anno" e proporre, anzichè faccende tipo l'autocoscienza neuronale o l'implementazione consapevole o meno dell'algoritmo sull'ultimo Windows XP, un tema, che so, Apollo e Dioniso nel moderno, o qualcosa del genere?


Il tema dell'anno ha subito una fisiologica chiusura, dovuta alla mancanza di "interventi"... ma se c'è la volontà di riaprirlo, perché non riavventurarci? Naturalmente, la volontà di fare un nuovo tema dell'anno, implica la disponibilità a scriverci da parte di tutti :)
Per non andare off-topic, direi che Aleister può aprire un nuovo argomento per discutere insieme la faccenda :wink:

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"ogni negligenza è deliberata, ogni incontro casuale un appuntamento, ogni umilazione una penitenza, ogni successo una misteriosa vittoria, ogni morte un suicidio". Jorge Luis Borges, Deutsches Requiem

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 20:55 
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Iscritto il: sabato 17 giugno 2006, 0:33
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Sia benedetto Tommy che ha risvegliato questo forum, finalmente!
Per tornare nel merito (non sul merito):
Aleister ha scritto:
Naturalmente finirò il tutto nella prossima era geologica (la mia hybris mi porta a fare il passo più lungo della gamba, ho bisogno di disciplinarmi e cominciarne non dico uno, ma non più di due per volta), a presto per proficui confronti e fecondi dibattiti. :D

Mi conforta sapere che non siamo in pochi, quindi, a non riuscire a cominciare un libro alla volta! Hai la mia totale solidarietà, Aleister - anche perché alcuni testi segnalati da te sono fondazionali.

Per il nuovo tema: già fatto.

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 21:24 
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Iscritto il: domenica 11 giugno 2006, 19:42
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Triad ha scritto:
Mi conforta sapere che non siamo in pochi, quindi, a non riuscire a cominciare un libro alla volta!

Eh no, davvero non sei il solo!

Io poi ho anche un po' la smania di "classificare" le letture, o sia suddividerle in "leggere" e "pesanti". Nelle prime rientra il romanzo da leggere a letto la sera; nelle seconde genericamente i saggi e le letture teoreticamente più ardue -- quelle che richiedono la luce.

(Penso tuttavia che dovrei operare un'ulteriore distinzione e introdurre le letture "medie", perché davvero non si può accomunare Schopenhauer o Spinoza a Hanlon o Weisman -- anche l'impegno richiesto per comprendere le relative opere è cosa affatto differente.)

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 22:47 
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Tommy David ha scritto:
Io poi ho anche un po' la smania di "classificare" le letture, o sia suddividerle in "leggere" e "pesanti". Nelle prime rientra il romanzo da leggere a letto la sera; nelle seconde genericamente i saggi e le letture teoreticamente più ardue -- quelle che richiedono la luce.

Idem.

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 22:51 
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Iscritto il: mercoledì 14 giugno 2006, 14:00
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Io sono un tipo ordinato: leggo due libri per volta. Di giorno quello "pesante", di sera quello "leggero".
Sono anche un tipo lento: solitamente ci sto un'eternità a finirli.

Detto questo, ecco le mie attuali letture:

Roberto Marchesini, Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza.
Un (bel) mattone di 500 pagine, appena iniziato.

James G. Ballard, Crash.
Un viaggio in prima persona, nei panni di una mente psicotica, attraverso i più imprevedibili sviluppi della meccanica. Le descrizioni sono incredibili: gli incidenti stradali, le carrozzerie rovinate, i corpi dentro le auto, le lamiere che tagliano i corpi, i corpi - vivi e morti - caricati di erotismo. Pornografia allo stato puro, "fascino perverso della tecnologia". Una lettura "pesante", questa, che scombussola inevitabilmente il mio ordine.

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MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2008, 23:38 
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Iscritto il: giovedì 19 ottobre 2006, 23:49
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Giofilo ha scritto:
Aleister ha scritto:
Il tema dell'anno ha subito una fisiologica chiusura, dovuta alla mancanza di "interventi"... ma se c'è la volontà di riaprirlo, perché non riavventurarci? Naturalmente, la volontà di fare un nuovo tema dell'anno, implica la disponibilità a scriverci da parte di tutti :)
Per non andare off-topic, direi che Aleister può aprire un nuovo argomento per discutere insieme la faccenda :wink:


Grazie per l'onere concessomi, anche se francamente non saprei da dove partire, nel senso che non so nel concreto come eravate soliti in precedenza sviluppare il lavoro relativo al tema dell'anno.
Personalmente, si potrebbe aprire un topic e proporre, perlomeno in partenza, due-tre testi di riferimento (o per lo meno che siano considerabili tali), potremmo unire le competeze, io da questo punto di vista non sono uno "specialista", semplicemente non posso fare a meno di dedicarmi a queste cose, se ne sto troppo tempo lontano mi sento male; dicevo, aprire un topic, e intavolare una discussione sui temi che ci sembrano più rilevanti (i "grandi temi", come disse qualcuno); sulla base di ciò, si può allargare la base dei testi da consultare ed eventualmente costruirvi attorno recensioni, che a loro volta daranno spunto a eventuali riflessioni, confronti, eventualmente anche incontri, seminari, etc.

Ma forse ho messo troppa carne al fuoco: dite la vostra.

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 13:18 
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Iscritto il: domenica 11 giugno 2006, 19:42
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Giofilo ha scritto:
Sono anche un tipo lento: solitamente ci sto un'eternità a finirli.

Uhm. Nel caso dei romanzi però è rovinoso. Si perde il bello della trama.

(A volte capita di perdere il filo delle argomentazioni anche dei saggi. A meno che non si stiano schedando... 8) )

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 13:22 
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Iscritto il: sabato 17 giugno 2006, 0:33
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A questo proposito, l'errore più grande in assoluto è stato quando feci passare sei mesi tra la lettura di una prima metà e la lettura di una seconda metà della Critica della ragion pura. Un'idiozia di cui ancora pago le conseguenze. Certe cose restano poco chiare: dovetti fare un doppio lavoro. Peggio che per un romanzo!

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: venerdì 28 novembre 2008, 12:49 
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Iscritto il: venerdì 27 aprile 2007, 18:02
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Io al momento sono stato " rapito " dalla lettura di Gabriel Garcia Marquez; ho appena finito " Dell'amore e di altri demoni " e spero di iniziare al più presto la lettura di " Cent'anni di solitudine ".

Poi al più presto spero di attaccare anche " L'uomo ad una dimensione " di Marcuse ( anche perchè per la tesi sono orientato su questo autore.. )

Ho lasciato a metà una raccolta di saggi di Le Goff ( " L'immaginario medievale " ).

Mi fa piacere constatare che qui la maggior parte di voi riesce ad avere un minimo di disciplina nell'accostarsi alla lettura.. anche il suddividere tra " leggero " e " pesante " è un disciplinarsi e vi invidio.. io sono perdutamente ed irrimediabilmente a-sistematico.. :(

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Al mondo non esistono donne brutte, ci sono solo uomini che non bevono a sufficienza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2008, 23:00 
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Finito il romanzo di Ballard, ho intrapreso (e ormai quasi concluso, invero) la lettura notturna di William Golding, Il Signore delle Mosche. Un po' lento e noiosetto all'inizio, ma ora, passato il primo centinaio di pagine, la situazione comincia a farsi interessante, e il male naturale tanto promesso sembra proprio dietro l'angolo. (Maledetto chi spoilera!)

Finito anche il facile saggio di Hanlon. Oggi, dopo lunghe tribolazioni, ho intrapreso la lettura di Marc Hauser, Menti morali, che già dalle prime pagine si sta rivelando assai più vivace del libro della Boella, il quale ha un taglio troppo... italiano: sembra proprio uno di quei classici testi più o meno monografici scritti per essere inseriti in un corso universitario. (È anche vero tuttavia che non ho ancora affrontato la seconda parte, che a qualche fugace occhiata anticipatrice è parsa più interessante della prima parte. Ma la sostanza dei toni usati non cambia...)

@Nero: la disciplina basata sulla mera quanto fittizia divisione leggero-pesante è funzionale al tipo di lettura che si intende fare. Quella di narrativa, per quanto possa essere densa, è pur sempre di stampo evasivo; le letture saggistiche invece mi risulta davvero ostico affrontarle a letto, in posizione orizzontale, alle undici di sera, con una lampadina da pochi watt e il pensiero intorpidito da una giornata di affanni di routine...

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: giovedì 4 dicembre 2008, 0:01 
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Tommy David ha scritto:
Quella di narrativa, per quanto possa essere densa, è pur sempre di stampo evasivo; le letture saggistiche invece mi risulta davvero ostico affrontarle a letto, in posizione orizzontale, alle undici di sera, con una lampadina da pochi watt e il pensiero intorpidito da una giornata di affanni di routine...

Prova a leggere Proust in quei momenti! Altro che evasione! Per inciso: la Recherche è tra le cose più belle che il mondo umano (ce n'è d'altro tipo?) abbia prodotto. Nietzscheanamente, quasi lo giustifica.

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: giovedì 4 dicembre 2008, 14:31 
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Ci avevo pensato, ma sarebbe troppo impegnativo per me. E poi a me piace terminare un romanzo in una settimana, dieci giorni al massimo. Con la Recherche perderei insopportabilmente i fili della trama. :-)

Comunque prima o poi deciderò di affrontarne la lettura. Certo è che non potrò intercalarvi ulteriori romanzi, quindi per il momento preferisco leggere tutto quel che mi rimane di Ballard o di Palahniuk...

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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: giovedì 4 dicembre 2008, 16:22 
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Tommy David ha scritto:
ho intrapreso (e ormai quasi concluso, invero) la lettura notturna di William Golding, Il Signore delle Mosche.[...] (Maledetto chi spoilera!)


Forse avrai finito... Ma sappiate tutti che il Signore delle Mosche (a parte essere il significato della parola 'Belzebù') nel romanzo è una testa di porco piena di mosche (o ricordo male, Tommy? Del resto lo lessi ai primi anni del liceo).

Triad ha scritto:
la Recherche è tra le cose più belle che il mondo umano (ce n'è d'altro tipo?) abbia prodotto. Nietzscheanamente, quasi lo giustifica.


Non posso che concordare. Proust va assolutamente letto. Gli altri vengono dopo.

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Ma, senza biasimarmi né insultarmi,
spargeranno di fiori la mia strada, come davanti a un profeta.
Tutti costoro dai nasi sprofondati lo sanno:
io sono il vostro poeta.

(Vladimir Vladimirovič Majakovskij)


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 Oggetto del messaggio: Re: Libri sul comodino
MessaggioInviato: giovedì 4 dicembre 2008, 16:53 
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Cateno ha scritto:
Forse avrai finito... Ma sappiate tutti che il Signore delle Mosche (a parte essere il significato della parola 'Belzebù') nel romanzo è una testa di porco piena di mosche (o ricordo male, Tommy? Del resto lo lessi ai primi anni del liceo).

Ricordi bene, come sempre. E fortuna che l'ho finito proprio ieri sera, totalmente preso dalle ultime ottanta pagine! Altrimenti mi sarei scocciato non poco... :x (Certo che adesso hai un po' rovinato il libro a chi non l'ha ancora letto!) Quindi mi spiace, niente maledizione per te, per il momento.

A proposito, m'è parso molto un libro per Antonio, oltre che per qualsiasi filosofo: male naturale, violenza innata, morti e tribalità... negli esseri umani più giovani (altrimenti detti bambini). E come ebbe a dire lo stesso Golding, "l'uomo produce il male come le api producono il miele".

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