L’Eremita Contemporaneo – Made in ILVA

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Teatro Coppola, Catania
domenica 10 marzo 2013,
Vai al sito: L'Eremita Contemporaneo

L’Eremita Contemporaneo – made in ILVA della compagnia teatrale Instabili Vaganti è il frutto di un accurato lavoro di ricerca e di sperimentazione fisica e vocale sull’inorganicità, la ripetizione seriale e l’alienazione causate dal sistema di produzione contemporaneo. La sua tournèe tocca anche Catania, al Teatro Coppola, domenica prossima.

Lunedì 11 parleremo dello spettacolo insieme alla regista, nel consueto appuntamento de Il Dormiglione alle 18 su Radio Lab: ascolta il podcast.

L’arte è politica. La politica è reale. L’arte è reale: come la scrittura, l’arte non parla della realtà ma è essa stessa realtà, ne fa parte.

L’uomo forma la sua realtà – l’unica a cui abbia accesso – con le interpretazioni e le rappresentazioni di ciò che sente, di ciò che pensa e di come agisce.

L’Eremita Contemporaneo è teatro politico, proprio perché non parla dell’ILVA e dei tragici eventi che la riguardano e che non sembrano avere fine. Non è, insomma, teatro di narrazione. È uno spettacolo politico perché presenta e condensa la condizione dell’operaio di fabbrica – sensazioni, pensieri e azioni – grazie a Nicola Pianzola, attore unico dello spettacolo e operaio alienato, alla regia di Anna Dora Dorno e alle musiche di Andrea Vanzo.

Ringrazio Maria Claudia Trovato (referente organizzativa della compagnia teatrale) per avermi condotto al festival TRENOff, organizzato dagli Instabili Vaganti lo scorso settembre a Bologna, rianimando un intero quartiere della periferia. Lì ho assistito due volte a L’Eremita contemporaneo e, da quel momento, per me dire ILVA significa pensare a ciò di cui sono stato spettatore.