Una festa ‘pulita’

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«L’8 dicembre scorso, la Diocesi ha approvato il regolamento per il conferimento dell’incarico di Maestro del Fercolo, dei Responsabili e dei Collaboratori per le celebrazioni in onore della Santa patrona. Il capomastro e i dodici responsabili saranno scelti, come sempre, dal Delegato Arcivescovile ma la novità importante che segna il regolamento è che tutti gli incarichi, a partire da quest’anno, avranno durata di tre anni. I responsabili, avranno anche il compito di nominare per iscritto i collaboratori che faranno parte delle Associazioni agatine.
Il timore di una possibile influenza mafiosa, proprio su queste ultime, ha portato la Diocesi etnea a sottolineare come gli incarichi dovranno essere eseguiti “osservando le leggi ecclesiastiche e civili”. Non solo quindi il responsabile del fercolo dovrà avere “una vera devozione verso la Santa ed essere un buon cristiano ma dovrà avere anche una fedina penale pulita, naturalmente” afferma Monsignor Scionti, parroco della Cattedrale “e dovranno sottostare, durante il periodo di nomina, ai provvedimenti delle autorità”» (da SudPress.it).

Lo spirito mosaico si è accasato in arcivescovado. Ora la Legge vale più della devozione del Cuore. Un delinquente innamorato della Santa non potrà più contare tra i responsabili dell’organizzazione della festa patronale. La florida vitalità della tradizione inveterata viene sacrificata al formalismo della Legge. La genuinità stessa della natura della festa viene meno.

  • Giuseppe

    ”florida vitalità della tradizione inveterata viene sacrificata al formalismo della Legge. La genuinità stessa della natura della festa viene meno.”
    Cos’é un commento originale purchessia ?

  • Antonio

    Solo greve sarcasmo dalla prima all’ultima parola. È vero, forse manca l’emoticon e nondimeno era sarcasmo.