Introduzione al pensiero politico di Habermas

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Il perno su cui poggia la riflessione di Agnes Heller a proposito della questione etica consiste in un’estensione del discorso aristotelico: se per Aristotele la prudenza (la ben nota e multiforme phronesis) e la saggezza hanno «rilevanza morale» ma non sono in grado di «generare norme morali», per Heller «soltanto la ragione dialettica può pretendere…

La manomissione delle parole

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«Chiamare le cose col proprio nome, questo è rivoluzionario»: ecco il senso de La manomissione delle parole, il nuovo libro di Gianrico Carofiglio, edito da Rizzoli nell’ottobre 2010. «Non è una lezione, non è un manifesto politico, men che meno è una riflessione filosofica. È stato un gioco» (p. 123), commenta lo stesso autore. Tuttavia…

Anassimandro e il dominio tragico della necessità

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«Il linguaggio è Delfi»; esso non dice né nasconde bensì accenna, lascia intendere, allude. Parlando intendiamo ciò che diciamo e il suo opposto, allo stesso modo in cui nel medesimo fiume siamo e non siamo. Questo perché ciò che ci sostanzia è linguaggio, il regno dove sussistono perennemente tutte le contraddizioni. Ogni nostra parola è…

Coscienza

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Laterza ripubblica uno dei libri cult degli studi sul mentale, edito nel 1991 da Little, Brown & Co. (New York-Boston-London) e tradotto in italiano per la prima volta nel 1993 per conto dell’editore Rizzoli: Coscienza. Che cos’è di Daniel C. Dennett1. L’idea generale è demistificare il mentale e con esso la coscienza: lungi dall’essere il…

Mind Time

Copertina di Mind Time

C’è una particolarità del testo di Libet che non può essere trascurata e che è, indiscutibilmente, indice di quanto Mind Time. Il fattore temporale nella coscienza1 sia un’opera tutt’altro che banale: il prendere le mosse da un interrogativo. Come possono le attività fisiche delle cellule nervose del cervello produrre fenomeni di esperienza soggettiva conscia, fenomeni…

L’ultimo esorcismo

Vaccaro

Si delinea, con tratti sempre più nitidi ogni giorno che passa, la possibilità che l’uomo procrastini indefinitamente la propria fine. Presupposto di questa invitante (e inquietante) prospettiva, frutto della GNR Revolution1, è l’idea che la morte non sia per l’uomo il compimento naturale dell’esistenza, bensì una «prestazione organica disfunzionale» (H. Jonas), motivo per cui merita,…

RECENSIONI
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