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Tutti gli articoli «fuori rubrica» di Sitosophia.

Capitalism is dead

«Notizia di oggi è che il papa si è “dimesso” perché non è più in grado di “governare la Chiesa” (parole del portavoce della Santa Sede). A quanto pare lo Spirito Santo si è sbagliato su Ratzinger, o comunque è stato impreciso». Una puntata inedita dei «Fastidiatori», in anteprima.

Essere Come Bach

Il debutto di «JSB – Come Bach» al Teatro Coppola è un momento importante. È il primo frutto artistico di persone che durante quest’anno hanno lavorato ininterrottamente per dar nuova vita a un luogo dimenticato. Mette in scena un personaggio difficile, padre della musica moderna, ma anche e sopratutto uomo da imitare nelle sue scelte e nella sua immensa passione.

La scatola chiusa

Società, cultura, dominio e informazione dal secondo dopoguerra alla società dei consumi. Un rapido sguardo all’utilizzo indiscriminato di propaganda e pubblicità attraverso la lente “critica” fornita dalla Scuola di Francoforte: Adorno, Horkheimer e Marcuse. «Il quadro che ne emerge non è certo rassicurante».

Dire sì alla vita. Parola glossolalica e potere in Artaud

«L’arte non è l’imitazione della vita, ma la vita è l’imitazione di un principio trascendente col quale l’arte ci rimette in comunicazione»; da questo passaggio di Antonin Artaud, Paolo Gulfi sviluppa, benché per cenni, la questione della «parola glossolalica».

Vinicio Capossela e lo spazio postmoderno

Capossela è un personaggio complesso, adatto a esprimere l’instabilità della nostra epoca. È quello che viene definito “flâneur postmoderno”, ciò che in letteratura si dice vagabondo urbano, come furono Baudelaire per Parigi, Dickens e Woolf per Londra, Joyce per Dublino, Pessoa per Lisbona.

Il corpo dell’artista: Sebastiano Adernò

Per Adernò «il poeta, essendo il primo creatore, è anche il primo a vedere, a capire, a portare in pratica le sue visioni». E così Paolo Gulfi descrive, in estrema sintesi, l’opera e il corpo dell’artista come del poeta.