Lingua Franca

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Uno dei chitarristi più discussi degli ultimi anni, Tosin Abasi, torna a far parlare di sé, mostrando la sua versatile preparazione in un progetto dal timbro inaspettatamente jazz.

Accompagnato dal suo partner negli Animals as Leaders Javier Reyes, da Adrian Terrazas già noto fiatista dei Mars Volta, e da Eric Moore batterista nei Suicidal Tendencies, Abasi si trova coinvolto in un lavoro che propone la modern music in un ambito ben lontano dalla fusion degli anni ‘70 e ‘80.

T.R.A.M. è l’acronimo dei nomi dei quattro componenti, che anticipa ciò che verrà rivelato al primo ascolto: i quattro musicisti si muovono sullo stesso piano mantenendo ciascuno una posizione perfettamente bilanciata rispetto agli altri. Poco spazio per virtuosismi individuali, la Lingua Franca (questo il titolo dell’EP) è il mezzo attraverso il quale entrano in relazione per amalgamare la loro creatività in un’unica voce. Ciò è particolarmente evidente nel duo di chitarre a otto corde Abasi-Reyes, già abituati a suonare insieme incastrandosi perfettamente l’un l’altro.

Abbondante ma intelligente l’uso di unisoni ritmici e di obbligati armonico-melodici, molto creativo e mai scontato il fraseggio, groove trascinanti e atmosfere magiche (a cui contribuisce splendidamente la voce femminile di Kelela Mizanekristos).
Non mancano di attingere da qualsiasi stile, dallo swing al free jazz, dai ritmi africani agli ostinati patternfrippiani”, ma conservando sempre la medesima intenzione dal primo all’ultimo brano.

Ho scelto l’opening track Seven Ways Till Sunday per presentare questa «recensione», poiché contiene una sintesi dei successivi 25 minuti in cui l’ascoltatore sarà immerso in un percorso che oscillerà dal puro experimental jazz ad elementi progressive più canonici. Questo primo brano è uno dei più orecchiabili, si apre con un ritmo ostinato ma perfettamente assemblabile anche dall’orecchio inesperto, e prosegue con un’alternanza regolare di tempi pari ed in ⅞. Un discorso simile va fatto per il brano Endeavor, in cui Abasi esibisce maggiormente il proprio stile. Consiglio Consider Yourself Judged agli amanti del free jazz: un unisono che apre e chiude il brano include un contesto armonico ad ampio spettro, in cui Terrazas si esprime in assoluta libertà. Un ultimo accenno va fatto a Hollywood Swinging, dove potremo apprezzare nuovamente i vocalizzi di Kelela in un brano che contrappone un tema swing ad uno dal groove molto largo e dai colori ipnotici.

Lingua Franca contiene sei brani, è stato registrato fra il 2010 e il 2011 ed è stato rilasciato, a distanza di oltre un anno, il 28 febbraio 2012 dalla californiana Sumerian Records. Il design surreale di copertina è opera dell’artista Jeff Jordan. Un album che non deluderà gli appassionati del progressive, ma anche chiunque sia in cerca di un prodotto fresco, originale, fuori dagli schemi standard.