I giovani filosofi

Tratto da VI, 497e9-498b1
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Oggidì quelli che si dedicano [alla filosofia] sono dei giovincelli appena usciti dalla fanciullezza e lo fanno sùbito prima di cominciare ad occuparsi delle cose di casa e degli affari; e quando si sono accostati alla parte più difficile della filosofia [la dialettica], se ne allontanano. E sono quelli che passano per molto filosofi! (…) In séguito, anche se, solamente perché invitati, acconsentono ad ascoltare altri che si dedicano a questa attività, ne fanno grande caso, giudicandola solo un passatempo; e quando sopraggiunge la vecchiaia, eccetto alcuni pochi, si spengono molto più che il sole di Eraclito, in quanto non si riaccendono più.