Kris Kuksi

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Artista dalla delicatezza immensa nelle rifiniture e dalla spietata ferocia delle rappresentazioni. Ogni guglia, ogni pinnacolo è un ago che trafigge la pelle, un preludio d’incubo che sta per farsi realtà. Nei suoi lavori vengono spesso rivisitate opere del glorioso passato dell’Arte di tutti i tempi, vengono rovesciate di senso, ne viene deturpata la bellezza; niente più corpi semi-divini immersi in un’aura di olimpica perfezione, ma esseri mutilati e rabbiosi rinchiusi in distopiche isole-mondo. Eroi costretti ad una guerra nucleare: niente più spade o pugnali, ma fucili e bombe.
Kuksi rappresenta un mondo in cui brutalità primordiale e tecnologica si fondono l’una con l’altra. Gli antichi dèi divengono messaggeri di morte e lotta fratricida. È Apocalisse.

L’opera qui proposta s’intitola «The Recreation» (2009).

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